PRIMO ASCOLTO DELLE CANZONI DI SANREMO 2026 DURANTE LE PROVE

Oggi RVS – Radio Valentina ha ascoltato per voi in anteprima le canzoni di Sanremo 2026 durante le prove. In un futuristico Teatro Ariston i 30 Big in gara hanno cantato i loro brani per la prima volta sul palco, in attesa della prima serata in programma domani martedì 24 Febbraio. Si preannuncia un 76° Festival della Canzone Italiana sorprendente, tra conferme e nuove sonorità, anche qualche ritorno al passato. Molta malinconia, molto amore, poca attualità e pochissima politica.

Tutte le canzoni di Sanremo 2026 al primo ascolto in anteprima

Ecco i nostri pareri a caldo e l’ordine di esibizione durante le prove che potrebbe proprio essere quello della prima serata.

ARISA – “Magica favola”

Brano emozionante da atmosfere disneyane, del resto è proprio una “magica favola” quella che canta Arisa con la sua estrema capacità vocale che non si smentisce neanche questa volta. Una canzone potente che pare colonna sonora della sua vita.

Pubblicità

DARGEN D’AMICO – “Ai – ai”

Ritmo che trascina subito tra strofe incalzanti sui luoghi comuni in puro stile Dargen. La critica sociale è ormai il suo marchio di fabbrica così come la capacità di alleggerire certe tematiche spesso così amare. Il solito prevedibile Dargen D’Amico.

FRANCESCO RENGA – “Il meglio di me”

Un inizio melodico di archi per una canzone che sembra non decollare mai. Dimenticate la memorabile interpretazione di “Angelo”: qui Renga sembra proprio non dare “il meglio di sé”.

DITONELLAPIAGA – “Che fastidio!”

Canta di un’allucinazione, ma è lei che la regala noi trasformandosi in una versione più raffinata di Miss Keta. Si presenta sul palco con un gruppo da ballo sul palco per una canzone che diventerà virale da subito! Che sound, che energia! Da “Chimica” ad oggi sembra che non sopporti niente e nessuno, invece noi la adoriamo al primo ascolto! Compreso l’accenno musicale a “Città vuota” che suona come un omaggio ben pensato.

EDDIE BROCK – “Avvoltoi”

Brano energico e urlato, dal testo quasi adolescenziale…Eddie non brilla e la canzone ha una struttura basica, insomma non è “Non è mica te”!

MARA SATTEI – “Le cose che non sai di me”

Elegantissima nella sua costruita semplicità mentre parla cantando su una melodia dolce fino ad aprirsi nel ritornello. La sua voce arriva forte e si sente tutta, fino a “guarire il nostro disordine”. Mara ci colpisce riuscendo a tenere una tonalità durante tutta la sua esibizione.

LUCHÈ – “Labirinto”

Un rap melodico spinto da un buon ritmo fino all’inciso incalzante. Un hip hop sentimentale che ricorda i migliori Sottotono degli anni passati. Ci siamo persi con lui nel labirinto e stiamo ancora cercando la via d’uscita.

ENRICO NIGIOTTI – “Ogni volta che non so volare”

Testo scorrevole e poetico, ma diretto ed energico. Un viaggio seguendo la voce di Enrico in un crescendo emozionante sorretto da una piacevole melodia. Un brano più maturo per l’artista toscano che con la sua intensità riesce sempre ad arrivare.

BAMBOLE DI PEZZA – “Resta con me”

Look glam-rock per la band tutta al femminile che porta sul palco un brano parlato, cantato e poi urlato. Presenza scenica che tiene su una canzone non propriamente rock che vira nella ricerca di un senso di sicurezza.

NAYT – “Prima che”

Ritmo incalzante per un brano profondo, lineare e monocorde. Una canzone ben fatta a cui forse manca quella spinta per farla arrivare fino in fondo. Un rap crudo che spinge a ritrovare rapporti e sentimenti sinceri che le convenzioni sociali hanno messo in secondo piano.

TREDICI PIETRO – “Uomo che cade”

Impossibile non paragonarlo al padre Gianni Morandi perché ha le stesse movenze e lo stesso incedere. La canzone ha ritmo e Pietro tira fuori la grinta e la voce. Il brano è ben costruito su un sound potente fino al finale che suona come trionfale.

SAL DA VINCI – “Per sempre sì”

Un Sal in grande spolvero ci regala una canzone perfetta per aggiornare la nostra wedding playlist: promessi sposi, questa canzone è per voi. Quella genuinità partenopea tipica dell’artista qui trionfa in un brano che parla di amore eterno. Ecco “Rossetto e caffè“ 2.0.

MALIKA AYANE – “Animali notturni”

Artista dalla sofisticata bellezza che con la sua eleganza conquista a prima vista. Un brano inaspettato per i suoi standard, sembra quasi una cover dei Dirotta su Cuba. Ritmo e voce potente che fanno ballare. Una Malika che sul palco dell’Ariston fa sempre la sua splendida figura.

FULMINACCI – “Stupida sfortuna”

Un bel testo cantato con dolcezza che girerà sicuramente molto in radio. Un pop moderno per una canzone mai urlata, a volte quasi sussurrata, con un ritornello che resta in testa.

SAYF – “Tu mi piaci tanto”

Sonorità interessanti nascoste dietro un’apparente canzonetta ritmata e carica di significato. Il primo a dover credere nella bellezza di questo brano dovrebbe essere proprio Sayf che in prova è apparso scarico, forse ancora in hangover per i party sanremesi. Si scherza.

FEDEZ & MASINI – “Male necessario”

Il solito Fedez risollevato dalla presenza scenica di Marco Masini che con la sua inconfondibile voce riempie la canzone e le dona melodia. Un duo che già lo scorso anno aveva funzionato bene quest’anno potrebbe arrivare senza troppe difficoltà sul podio…

LEVANTE – “Sei tu”

Dimenticate look eccentrici e colori di capelli sgargianti, Levante si presenta nella sua semplicità con una strana somiglianza ad Amy Winehouse. Un brano viscerale in cui la dolcezza si alterna a parti urlate. Una canzone che pare più sanremese delle altre portate sul palco dell’Ariston, ma per arrivare avrà bisogno di più di un ascolto.

ERMAL META – “Stella stellina”

Una ninna nanna dolce che è un chiaro riferimento alla questione di Gaza. Il sound è molto arabeggiante con tanto di vocalizzi di Ermal. Un brano che farà discutere e punta a vincere il premio della critica.

J-AX – “Italia starter pack”

Una parodia che prende in giro dall’inizio alla fine il bel paese quasi succube del mito americano. E c’è di più: sul palco anche una violinista ed un musicista col banjo oltre ad un gruppo di cheerleader per un’esibizione completa sia all’ascolto che alla vista.

CHIELLO – “Ti penso sempre”

Sound molto trascinante per una canzone che ricorda altri tempi ed anche altri artisti, come un giovane Achille Lauro. Un modo di cantare sbiascicato ed ancora acerbo. Chiello promette bene, ma ancora non convince del tutto.

SERENA BRANCALE – “Qui con me”

Un brano meraviglioso che arriva dritto al cuore. L’emozione di Serena pervade chi la ascolta dalla prima nota in un crescendo emotivo che dimostra tutta la sua bravura vocale ed interpretativa. Un posto nel podio dovrebbe essere d’obbligo per lei che in questa canzone ricorda addirittura Whitney Houston. Lassù qualcuna sarà davvero molto orgogliosa dell’artista straordinaria che sta dimostrando di essere. Preparate i fazzoletti e lasciatevi andare.

LDA & AKA7EVEN – “Poesie clandestine”

Coppia energica con sound partenopeo. Ballerini che accompagnano l’esibizione per una canzone che trascina in una danza allegra, cadenzata e conviviale. Piaceranno molto ai giovanissimi. Il brano è molto radiofonico con un ritornello che è il vero protagonista di tutta la canzone.

RAF – “Ora e per sempre”

Una splendida dichiarazione d’amore alla “più bella del mondo” a cui già in passato Raf aveva dedicato uno dei suoi maggiori successi. Una canzone matura e melodica, molto sanremese. Chissà se riuscirà a salire almeno più su di metà classifica.

MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE – “La felicità e basta”

La quota colta di questa edizione è ben rappresentata dalla coppia di musicisti. La canzone ha un ritmo retrò che a tratti ricorda Colapesce-Dimartino. Scorre bene e resta in testa. Auguriamo a loro lo stesso fortunato percorso di Lucio Corsi.

TOMMASO PARADISO – “I romantici”

Una canzone cucita addosso ad un Tommaso Paradiso in splendida forma. Lo stile è sempre quello, il suo, tra parole semplici e malinconie. Il ritornello resta subito in mente e ci sentiamo tutti un po’ romantici ascoltandolo.

SAMURAI JAY – “Ossessione”

Il suono della tromba regge tutto il ritmo del brano che sembra già un hit estiva. Canzone fresca e danzereccia con un cambio di sound dato dal breve inciso con la voce di Belen che rallenta l’esibizione del giovane artista. Brano molto radiofonico.

ELETTRA LAMBORGHINI – “Voilà”

Ballerini, coreografia e ritmo dalle migliori canzoni di Paola & Chiara. L’omaggio alla Carrà si percepisce non solo nella citazione, ma l’effetto è meno potente rispetto ad altri brani di Elettra.

LEO GASSMANN – “Naturale”

Un brano spoglio di melodia in cui la protagonista è la voce, almeno nella parte iniziale. Insomma avere un “Terzo cuore” lo ha portato a crescere in modo “Naturale”, ma la strada per entrare nell’Olimpo della musica italiana è ancora lunga. Il brano è comunque molto orecchiabile.

PATTY PRAVO – “Opera”

La ragazza ormai signora del Piper tira fuori tutta la voce che le è rimasta in corpo per esibirsi in un brano sontuoso che però non convince e dispiace per una presenza sul palco dell’Ariston che sarebbe dovuta essere memorabile. A coronamento di una carriera di una diva della musica italiana. Peccato. Almeno l’orchestra del Festival di Sanremo è straordinaria.

Pubblicità

MICHELE BRAVI – “Prima o poi”

Interpretazione intensa da parte di una voce molto particolare e intonata. Michele regala sempre brani di pancia che arrivano e per qualcuno restano. La canzone è difficile e molto tecnica, chissà se il pubblico riuscirà ad apprezzare.

(articolo in aggiornamento)

Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ascolta la diretta, oppure apri in una nuova finestra

Share via
Copy link