Terremoto in Forza Italia: Maurizio Gasparri si dimette, Stefania Craxi nuovo capogruppo al Senato

Svolta ai vertici di Forza Italia. Dopo giorni di crescenti tensioni interne, Maurizio Gasparri ha annunciato le sue dimissioni da presidente del gruppo azzurro al Senato. La decisione, definita dallo stesso Gasparri come “autonoma”, arriva in realtà dopo una formale richiesta di avvicendamento firmata da 14 senatori su 20, tra cui spiccano i nomi dei ministri Zangrillo e Casellati.

Maurizio Gasparri

Al suo posto subentra Stefania Craxi, figura di primo piano del partito, mentre per Gasparri si profila la candidatura alla presidenza della commissione Esteri, ruolo finora ricoperto proprio dalla Craxi.

Le ragioni dell’addio: il peso della famiglia Berlusconi

Dietro il cambio della guardia non ci sarebbero solo dinamiche parlamentari, ma una precisa indicazione arrivata dalla famiglia Berlusconi. Pare che Marina e Pier Silvio Berlusconi abbiano sollecitato un’analisi profonda dopo i risultati deludenti degli ultimi appuntamenti elettorali, in particolare nelle regioni del Sud.

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L’obiettivo dei figli del Cavaliere sarebbe quello di promuovere “facce nuove” e leader con maggiore capacità comunicativa e ideativa, per rilanciare l’identità di Forza Italia in un momento complesso per il centrodestra.

Le dichiarazioni di Maurizio Gasparri

Nonostante il pressing interno, Maurizio Gasparri ha voluto sottolineare la serenità della sua scelta:

“Ho deciso autonomamente di lasciare il mio incarico. Chi ha un lungo percorso basato sulla solidità e il senso del dovere sa come gestire tempi e modalità in momenti complessi. Avanti con coerenza e guardando al futuro”.

Il senatore, da sempre vicinissimo al segretario Antonio Tajani, formalizzerà il passaggio di consegne nelle prossime ore, garantendo la continuità dell’azione politica del partito a Palazzo Madama.

Scontento interno e venti di cambiamento alla Camera

L’avvicendamento al Senato potrebbe essere solo l’inizio di un rimpasto più ampio. La minoranza interna, rappresentata da figure come Licia Ronzulli e Alessandro Cattaneo, chiede temi più popolari e coraggio nelle scelte politiche.

Voci di corridoio suggeriscono che un cambio simile potrebbe interessare a breve anche la Camera dei Deputati, dove il capogruppo Paolo Barelli potrebbe cedere il passo a Debora Bergamini, in linea con la strategia di rinnovamento caldeggiata dai vertici e dalla famiglia fondatrice.

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Verso la fase congressuale: la linea di Tajani

Il segretario Antonio Tajani ha risposto alle critiche accelerando sulla fase congressuale. Tuttavia, la minoranza avverte: per rilanciare Forza Italia non serve precipitare i congressi regionali, che rischierebbero di esacerbare le divisioni, ma occorre puntare su una proposta politica forte e volti che sappiano parlare agli elettori del 2026.

“Il tempo per cambiare è ora”, fanno sapere dalle fila dei dissidenti, citando come esempio la dinamicità degli alleati di governo.

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