La Settimana Verde 2026, promossa da Ambiente Mare Italia (AMI), ha fatto tappa in Calabria per un intervento di cruciale importanza: la pulizia dei fondali nella Baia di Soverato. L’iniziativa, parte del progetto “Liberiamo insieme il mare”, ha visto scendere in acqua circa 20 subacquei specializzati per rimuovere rifiuti e “reti fantasma” da uno degli ecosistemi più fragili e preziosi del Mar Ionio.

L’azione, sostenuta dai fondi dell’8×1000 della Chiesa Valdese, ha goduto del patrocinio del Comune di Soverato e della collaborazione attiva dei Parchi Marini della Calabria, della Guardia Costiera e di numerose associazioni tecniche come l’ANIS e il MUMAK.
La Baia di Soverato: un tesoro di biodiversità da proteggere
Istituita come Parco Marino Regionale nel 2008, la Baia di Soverato non è solo una meta turistica suggestiva, ma un vero hotspot di biodiversità. I fondali della zona rappresentano un rifugio biologico per specie rare e protette a livello internazionale.
In particolare, la baia è celebre per ospitare:
- Cavallucci marini: Le specie Hippocampus hippocampus e Hippocampus guttulatus, entrambe protette dalla convenzione CITES.
- Pesce ago (Syngnathus abaster): Un indicatore fondamentale della qualità delle acque costiere.
- Tonna galea: Un mollusco di grande rilevanza ecologica.
La pulizia effettuata dai sub, coordinati dall’esperto Paolo Palladino, è stata fondamentale per liberare questi habitat dai materiali abbandonati che minacciano la sopravvivenza della fauna locale.
L’allarme “reti fantasma” e l’impatto antropico
Una delle minacce più insidiose per il mare calabrese è rappresentata dalle reti fantasma. Questi strumenti da pesca, una volta abbandonati o persi, continuano a “pescare” per anni, intrappolando pesci e crostacei in un ciclo di distruzione silenziosa.
Come sottolineato da Paolo Palladino, l’intensa attività di pesca e la pressione turistica rendono necessari interventi costanti di monitoraggio. “Soverato è una zona ventosa” – spiega l’esperto – “ed è fondamentale che cittadini e turisti facciano attenzione a non disperdere plastica e oggetti che il vento può facilmente trascinare in acqua”.
Calabria protagonista della sostenibilità: i numeri di AMI
L’avvocato Alessandro Botti, presidente di Ambiente Mare Italia, ha espresso grande soddisfazione per il successo della tappa calabrese. I numeri della Settimana Verde 2026 sono in costante crescita:
- 143 iniziative totali in tutta Italia.
- 31 appuntamenti solo in Calabria, regione leader per numero di eventi.
- 36 iniziative dedicate alle scuole, per educare le giovani generazioni al rispetto del territorio.
“A Soverato si è svolta una vera festa dell’ambiente” – ha dichiarato Botti – “Ogni gesto conta: la rimozione dei rifiuti dai fondali è un contributo concreto al futuro del pianeta”.
Come contribuire alla tutela del mare
La tutela del mare è una responsabilità condivisa. Gli esperti ricordano alcune regole d’oro per chi frequenta la Baia di Soverato:
- Utilizzare sacchetti pesanti: Per evitare che il vento disperda piatti o bottiglie di plastica in mare.
- Smaltimento corretto: Non abbandonare mai attrezzature da pesca o rifiuti in spiaggia.
- Segnalazione: Avvisare le autorità in caso di avvistamento di reti o rifiuti ingombranti sui fondali.
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