Cardio-oncologia e AI: l’Università della Calabria protagonista nel progetto europeo COMPASS

L’Università della Calabria entra a far parte di COMPASS (Cardio-Oncology Multidisciplinary Patient ASsistance Solution), la più grande iniziativa di salute digitale mai finanziata dall’Unione Europea. Il progetto, parte del programma Innovative Health Initiative (IHI), vanta un budget di 50 milioni di euro e una durata di cinque anni, con l’obiettivo di rivoluzionare la prevenzione delle complicanze cardiache nei pazienti oncologici.

COMPASS

Si tratta di un traguardo storico per l’UniCal: è infatti la prima volta che l’Ateneo partecipa a un programma IHI, confermandosi leader internazionale nella ricerca applicata alla medicina di precisione.

Il ruolo dell’UniCal: IoT e Intelligenza Artificiale “al limite”

Il contributo tecnologico dell’Università della Calabria è affidato al Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica (DIMES). Il team di ricerca, guidato dal prof. Raffaele Gravina insieme ai professori Giancarlo Fortino, Gianluca Aloi, Claudio Savaglio e al dottor Vincenzo Barbuto del laboratorio SPEME, si occuperà dello sviluppo di soluzioni d’avanguardia nel campo dell’Internet of Things (IoT).

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Il cuore dell’innovazione risiede nell’Edge AI: i ricercatori progetteranno dispositivi indossabili capaci di analizzare i parametri fisiologici in tempo reale direttamente “a bordo” del sensore. Questo garantisce monitoraggi continui e immediati, indipendentemente dalla qualità della connessione internet, alimentando modelli predittivi capaci di classificare il rischio cardiovascolare di ogni paziente.

Cardio-oncologia: una sfida per la vita

Il progetto COMPASS risponde a una necessità clinica urgente. Oggi, le malattie cardiovascolari rappresentano la seconda causa di morte tra chi ha sconfitto un tumore, a causa degli effetti collaterali che alcune terapie oncologiche possono avere sul cuore.

L’integrazione tra cardiologia e oncologia, supportata dall’intelligenza artificiale, permetterà di:

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  • Monitorare i biomarcatori di nuova generazione.
  • Personalizzare le terapie grazie ad analisi genomiche e molecolari.
  • Ridurre le interruzioni delle cure oncologiche.
  • Migliorare sensibilmente la qualità della vita dei sopravvissuti.

Un consorzio di eccellenze mondiali

L’UniCal opererà all’interno di un network che riunisce il meglio della ricerca e dell’industria globale. Coordinato dal King’s College London con la guida di General Electric HealthCare, il consorzio include partner del calibro di:

  • Cliniche: Fondazione Policlinico Gemelli.
  • Industria: Roche e Medtronic.
  • Ricerca: Università di Oxford e Fraunhofer Institute.

Per l’Università della Calabria, la partecipazione a COMPASS è il riconoscimento definitivo della qualità scientifica raggiunta nel settore dei sistemi cyber-fisici e apre le porte a collaborazioni stabili con i principali centri europei di medicina di precisione.

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