Il Concertone del Primo Maggio 2026 a Roma, in Piazza San Giovanni, si conferma l’evento centrale per la musica e i diritti in Italia. Dedicata al tema del “Lavoro dignitoso”, la maratona musicale promossa da Cgil, Cisl e Uil ha visto alternarsi sul palco grandi nomi e nuove promesse, tra messaggi politici forti e una polemica che sta infiammando il web: il cambio di testo di Bella Ciao.

Polemica “Bella Ciao”: la scelta di Delia scuote il web
Il momento più discusso della serata è stata l’esibizione di Delia. La cantante siciliana, interpretando l’inno della Resistenza Bella Ciao, ha sostituito la parola “partigiano” con “essere umano”.
La reazione dei social è stata immediata e durissima, portando l’artista a chiarire la sua posizione: “Usare la parola essere umano serve ad allargare il concetto, per far capire che la Resistenza non riguarda solo il passato ma ciò che accade oggi con le guerre nel mondo”. Nonostante la spiegazione, la “rivolta” digitale non accenna a placarsi.
BigMama e il diritto d’amare: l’esordio di “Luca è gay”
Protagonista assoluta anche nella veste di conduttrice (insieme ad Arisa e Pierpaolo Spollon), BigMama ha lanciato un nuovo inno LGBTQ+. Il brano inedito “Luca è gay”, che uscirà ufficialmente a giugno per il Pride, è una rivendicazione di libertà contro ogni stereotipo.
L’artista ha inoltre lanciato un appello concreto ai giovani lavoratori: “State lontani dai contratti pirata, un lavoro dignitoso deve essere ben contrattualizzato”.
Piero Pelù e Geolier: urla contro la guerra e la violenza
Il rock dei Litfiba ha infiammato la piazza con un Piero Pelù senza filtri. Il rocker ha invocato la libertà per il popolo palestinese e per i membri della Global Sumud Flotilla, definendo il conflitto a Gaza un genocidio in corso. Non è mancata una dura critica storica: “Mussolini è un morto sul lavoro, ma sanguinario e traditore”.
Anche Geolier ha portato un messaggio toccante, ricordando i giovani di Napoli uccisi dalla violenza delle armi, come il recente caso di Fabio Ascione: “La mia generazione è in pericolo, questi erano studenti e artisti, non membri della camorra. Per loro chiedo un applauso che arrivi lassù”.
Lavoro e Diritti: i monologhi di Spollon e Levante
Il tema del lavoro è stato affrontato con crudo realismo dall’attore Pierpaolo Spollon, che ha recitato un monologo sulla tragica morte di un bracciante indiano a Latina, abbandonato davanti casa dopo un incidente sul lavoro.
Levante, con una maglietta “Mattarella” in stile Metallica, ha ribadito l’importanza dell’onestà: “Per un lavoro dignitoso servono persone oneste che riconoscano chi sta alla base della piramide”. Sulla stessa scia la vincitrice di X Factor, Rob, che ha gridato il disappunto della sua generazione: “Siamo stufi di fare stage non retribuiti e lavori di m***a”.
I protagonisti del palco: da Arisa ai Pinguini Tattici Nucleari
La diretta Rai ha ospitato una carrellata di artisti eccezionale:
- Arisa: ha aperto il concerto con un omaggio a Lucio Dalla.
- Ermal Meta: ha citato Tina Anselmi ricordando che la democrazia è speranza per i figli.
- Riccardo Cocciante: un monito contro l’incorreggibilità dell’uomo e la ciclicità delle guerre.
- Niccolò Fabi: un richiamo alla responsabilità di chi canta come “amplificatore di pace”.
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