Si è spenta a Roma all’età di 78 anni Emma Bonino, storica figura del radicalismo italiano, attivista, parlamentare, ministra ed ex Commissaria Europea. La leader politica si trovava ricoverata presso l’ospedale Santo Spirito per una crisi respiratoria. Dopo aver lottato per otto anni contro un tumore al polmone — da cui si era dichiarata guarita nel 2023 — lascia un vuoto incolmabile nel panorama politico nazionale e internazionale.

L’esperienza che cambiò la sua vita: la nascita di una leader radicalmente libera
La molla della sua passione politica nacque in gioventù da un’esperienza drammatica e personale: un aborto clandestino vissuto nella paura, nella solitudine e nell’umiliazione. Da quel momento decise che avrebbe consacrato l’intera esistenza a lottare affinché nessuna donna doveste più attraversare la medesima sofferenza.
Il partito Più Europa, di cui era leader e punto di riferimento, l’ha salutata con una nota colma di commozione:
«Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai. Oggi ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero. La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro l’infibulazione, per l’autodeterminazione delle donne e per un’Europa unita e federale.»
Istituzioni e politica in lutto: il cordoglio da Meloni a Tajani, Conte e Boldrini
Nonostante le distanze ideologiche, tutto il mondo politico ed istituzionale ha espresso sincera vicinanza e rispetto per la figura di Emma Bonino.
- Giorgia Meloni (Premier): «Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile. Le nostre storie e sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione.»
- Antonio Tajani (Ministro degli Esteri): «Se ne va un’autorevole rappresentante del radicalismo liberale. È stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso. Ci univa un grande sentimento europeista e il comune impegno per la moratoria sulla pena di morte.»
- Giuseppe Conte (M5S): «Ha svolto una intensa attività politica con rara passione. Il suo impegno ha travalicato i confini nazionali contribuendo all’istituzione della Corte penale internazionale e all’abolizione delle mutilazioni genitali femminili.»
- Laura Boldrini (PD): «Coraggiosa, determinata, femminista. È anche grazie alle sue battaglie che le donne hanno conquistato diritti fondamentali come l’aborto e il divorzio.»
- Chiara Appendino (M5S) e Angelo Bonelli (AVS): Hanno ricordato il suo ruolo al fianco di Marco Pannella nel guidare stagioni storiche di disobbedienza civile e battaglie referendarie per rendere l’Italia un Paese più libero.
Il ricordo del Parlamento Europeo: “Ha indicato la strada al continente”
L’eredità di Emma Bonino travalica ampiamente i confini nazionali. Anche la Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, ha voluto rendere omaggio alla sua visione europeista ed emancipatoria:
«Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata a Bruxelles. L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza.»
Dalle battaglie per lo Stato di Diritto e la giustizia internazionale fino alle campagne per la laicità, il divorzio, l’eutanasia e gli Stati Uniti d’Europa, la figura di Emma Bonino rimane consegnata alla storia come simbolo di dignità, coraggio e difesa dei diritti umani.
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