Camionisti, il Governo promette oltre un miliardo ma i blocchi continuano in Calabria, Puglia e Campania

Dopo il doppio incontro a Milano, prima con le associazioni di categoria e poi con alcuni autotrasportatori autonomi, il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato un impegno immediato di 480 milioni di euro, con la promessa di arrivare a oltre un miliardo. “È l’inizio di un percorso”, ha dichiarato il ministro.

Salvini

Salvini ha spiegato che si tratta di sbloccare oltre un miliardo di risorse, finora fermo per motivi burocratici, e di cercare altri 100-150 milioni aggiuntivi. I primi pagamenti, ha precisato, partiranno già da domani.

I dettagli delle misure: contributi, credito d’imposta e parco mezzi

Il viceministro al Mit Edoardo Rixi ha illustrato nel dettaglio gli interventi:

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  • Contributi: la dotazione sale da 430 a 480 milioni e copre tutte le domande arrivate fino ad agosto. Nuove risorse arriveranno per il periodo settembre-ottobre.
  • Credito d’imposta: sarà operativo nel 2027.
  • Nuove risorse: oltre 150 milioni saranno destinati al credito d’imposta sull’autotrasporto e al tema dell’Ets, per “sterilizzare” l’aumento dei costi dei noli marittimi.
  • Rinnovo del parco mezzi: previsto lo sblocco di 590 milioni.

Prossimo appuntamento il 27 ottobre al Mit

Un secondo tavolo è fissato per il 27 ottobre al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In quella sede si aprirà la “fase 2” e si verificherà l’avvio effettivo dei pagamenti promessi.

Le associazioni: “Positivi gli impegni, ma vigileremo”

Le principali sigle dell’autotrasporto, tra cui Unatras, Fai, Anita, Confartigianato Trasporti, Assotir, Fiap, Cna Fita, Sna Casartigiani, Fedit, Confcooperative Lavoro e Servizi e Legacoop Produzione e Servizi, hanno definito positivi gli impegni annunciati. In una nota unitaria precisano però che continueranno a vigilare affinché le promesse si trasformino subito in provvedimenti concreti.

La Sicilia revoca il fermo

Al termine degli incontri Salvini ha chiesto la rimozione dei blocchi ancora in corso. In Sicilia il Comitato trasportatori siciliani (Cts) ha accolto l’invito, revocando lo stop per dare un “segnale di apertura al Governo”.

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Puglia, Calabria e Campania: i blocchi proseguono

Il quadro resta diverso nelle altre regioni:

  • Puglia: i blocchi saranno revocati solo parzialmente, finché non arriveranno risposte concrete. Coldiretti Puglia avverte del rischio di paralisi delle attività agricole.
  • Calabria: i fermi proseguiranno almeno fino al 27 ottobre. Fedralog si dice insoddisfatta, perché non sarebbero emersi nuovi impegni, ma solo lo sblocco di somme del 2025 attese da mesi.
  • Campania: restano i presidi fissi fuori dai caselli autostradali di Nola, sull’A30 Caserta-Salerno, e sull’A1 Milano-Napoli, nella zona degli Interporti di Nola e di Maddaloni-Marcianise.

Scaffali vuoti nei supermercati

Le conseguenze si fanno sentire anche sui consumatori. Gli scaffali dei supermercati resteranno ancora vuoti, soprattutto nelle province di Caserta e Napoli e in Molise, dove scarseggiano in particolare frutta, verdura e prodotti imbustati.

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