SMEET a Catanzaro, il cinema scommette sui giovani: successo per la prima edizione del Meeting del Sud Mediterraneo

Il cinema come opportunità concreta di crescita professionale per i giovani autori e volano strategico di sviluppo per il territorio. Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la prima edizione di SMEET – Meeting del cinema nel Sud Mediterraneo, che ha trasformato il Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro in una cittadella dell’audiovisivo, mettendo in dialogo la nuova generazione di cineasti con i protagonisti dell’industria cinematografica nazionale.

SMEET

Tre giornate intense di formazione, masterclass e networking culminate nel Pitch Day, durante il quale dodici progetti di lungometraggio (selezionati tra oltre cento candidature) sono stati presentati a quindici primarie realtà produttive italiane. L’iniziativa, finanziata nell’ambito della Strategia Urbana Integrata di Catanzaro – PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027 e organizzata da Indaco Film, punta a consolidare Catanzaro nella geografia della produzione audiovisiva nazionale.

Il Pitch Day e l’Academy: formazione di alto livello per 12 progetti emergenti

Il cuore industriale di SMEET ha visto protagonisti dodici autori emergenti accompagnati in un percorso di perfezionamento dai mentor Teresa Pasquini, Marco Compiani e Mirco Da Lio. Il programma formativo ha incluso una masterclass di sceneggiatura e regia con il regista Carlo Sironi e uno speciale approfondimento condotto in sinergia con la Calabria Film Commission per illustrare le risorse storiche e paesaggistiche del territorio.

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«Investire nei talenti significa investire nel futuro culturale ed economico della Calabria», ha evidenziato Luca Marino di Indaco Film, sottolineando l’obiettivo di trasformare le connessioni create durante il meeting in reali collaborazioni cinematografiche.

Le istituzioni: «Catanzaro spazio aperto di confronto e opportunità»

La manifestazione ha incassato il pieno sostegno dell’amministrazione comunale di Catanzaro, che vede nell’evento un modello da replicare per valorizzare la città.

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  • Nicola Fiorita (Sindaco di Catanzaro): Ha definito SMEET «un’idea ambiziosa trasformata in un grande successo, capace di fare di Catanzaro un luogo in cui scambiarsi idee, ragionare sulla formazione e sulle progettualità future».
  • Donatella Monteverdi (Assessora alla Cultura): Ha sottolineato la valenza sociale dell’iniziativa: «Il mercato del cinema non è capillarmente diffuso alle nostre latitudini, ma c’è un grande entusiasmo. Vogliamo restituire alla comunità, e in particolare ai giovani, la possibilità di dialogare e misurarsi con il resto del Paese».

La visione dei curatori: costruire reti di relazioni per la Calabria

La direzione delle sezioni professionali è stata affidata a due figure di rilievo del panorama cinematografico calabrese:

  • Alessandro Grande (Curatore della sezione Formazione e Industry): «Il senso più profondo di SMEET è creare le condizioni affinché persone, idee e sensibilità diverse possano incontrarsi superando le distanze geografiche. Il cinema nasce dalle storie, ma si realizza attraverso le relazioni».
  • Mauro Lamanna (Programmer della sezione Film sul Mediterraneo): «Quando ero ragazzo e sognavo di fare cinema qui non c’erano opportunità simili. Con il nostro circuito di relazioni vogliamo offrire al territorio gli strumenti per far nascere una nuova generazione di cineasti calabresi capaci di imporsi a livello nazionale».

SMEET Nights: grande partecipazione per i talk con Matteo Paolillo, Aurora Ruffino e Cristiano Caccamo

Parallelamente alla sezione Industry, la rassegna SMEET Nights ha animato le serate con proiezioni e talk aperti al pubblico, portando sul palco grandi interpreti del cinema e delle serie TV:

  • Matteo Paolillo: Ha evidenziato la necessità di valorizzare i territori del Sud: «La Calabria è piena di storie da raccontare e di talenti che meritano di essere sostenuti».
  • Aurora Ruffino: Protagonista del talk prima della proiezione di Io non ho paura di Gabriele Salvatores, l’attrice ha ricordato le sue radici familiari legate a Guardavalle: «Questa rassegna è un regalo ai giovani. Spero di poter trasmettere a chi comincia il coraggio di inseguire i propri sogni».
  • Cristiano Caccamo: Intervenuto nella serata dedicata a Malèna di Giuseppe Tornatore, si è soffermato sulle sfide dell’esordio: «La cosa più difficile per un giovane è trovare il modo di farsi sentire. I momenti formativi come SMEET sono fondamentali per trovare la propria strada».
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