La 95esima edizione degli Oscar 2023, presentata da Jimmy Kimmel, si è svolta domenica 12 marzo presso il Dolby Theatre di Los Angeles.
23 le statuette assegnate durante la 95° edizione degli Academy Awards, 7 delle quali al film più premiato “Everything Everywhere All at Once“.

Chi sono i vincitori degli Oscar 2023?
- MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
BRENDAN FRASER – The Whale

BREVE TRAMA DI “THE WHALE” CHE VINCE ANCHE L’OSCAR COME MIGLIOR MAKEUP
The Whale, il film diretto da Darren Aronofsky, racconta la storia di Charlie (Brendan Fraser), un professore d’inglese che soffre di grave obesità e vive recluso in casa. L’uomo tiene corsi universitari di scrittura online, tenendo sempre la webcam spenta. Charlie ha perso ogni rapporto con il mondo esterno, compreso il legame con la figlia adolescente, Ellie (Sadie Sink), che no vede da diversi anni.
- MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
KE HUY QUAN – Everything Everywhere All at Once

- MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
MICHELLE YEOH – Everything Everywhere All at Once

BREVE TRAMA DI “EVERYTHING EVERYWHERE ALL AT ONCE”
Evelyn e il marito Waymond sono cinesi americani con una tipica impresa di famiglia: una lavanderia a gettoni. Sono però indietro con le tasse e devono presentarsi presso l’ufficio della IRS con vari documenti che giustifichino la detrazione delle spese.
Della famiglia fanno parte anche il nonno materno Gong Gong e la figlia Joy, che è in una relazione lesbica mal digerita dalla madre.
Nell’ufficio di Evelyn la banalità della sua vita viene travolta da una sconcertante missione: il multiverso è in pericolo e la donna, assumendo in sé le capacità delle proprie varianti da altri mondi, deve cercare di arrestare una misteriosa entropia cosmica.
- MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
JAMIE LEE CURTIS – Everything Everywhere All at Once

La “villain” del film “Everything Everywhere All at Once” è una Jaime Lee Curtis logorata da una vita nell’ufficio delle tasse, con tanto di pancia prostetica, ma che non manca di sfoderare la propria grinta.
- MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
PINOCCHIO di Guillermo Del Toro

Il film d’animazione Pinocchio (disponibile su Netflix) diretto da Guillermo Del Toro e Mark Gustafson.
È la prima volta che Del Toro vince una statuetta per un film d’animazione.
<<Dedico il premio a mia moglie, ai miei figli e ai miei genitori che non ci sono più>> ha detto il regista Guillermo Del Toro sul palco.
DIETRO LE QUINTE DEL FILM DI ANIMAZIONE PINOCCHIO
- MIGLIOR FILM – MIGLIOR REGIA – MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE – MIGLIOR MONTAGGIO
EVERYTHING EVERYWHERE ALL AT ONCE
Regia di Daniel Kwan e Daniel Scheinert.
Il film definitivo sul multiverso con le icone del cinema Michelle Yeoh e Jamie Lee Curtis dirette dal duo di registi visionari The Daniels.
Ha ottenuto 7 Premi Oscar, 2 Golden Globes, un premio ai BAFTA.
Inoltre è stato premiato a National Board, vinto 5 Critics Choice Award, 4 SAG Awards, 6 Spirit Awards, e un premio ai Writers Guild Awards.
Il film ha vinto anche un premio ai Directors Guild, un premio ai CDG Awards e un premio ai Producers Guild ed è stato premiato a AFI Awards con un premio ai NSFC Awards.
In Italia al Box Office Everything Everywhere all At Once ha incassato 923 mila euro.
- MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
WOMEN TALKING (Il diritto di scegliere) di Sarah Polley
BREVE TRAMA DI “WOMEN TALKING”
Una comunità religiosa si spacca in due: da un lato ci sono gli uomini, alcuni dei quali hanno narcotizzato e poi stuprato le “femmine” di ogni età, lasciandole emotivamente e fisicamente danneggiate o addirittura incinte, tanto che una di loro ha scelto il suicidio.
Dall’altro lato ci sono le donne e le ragazze più grandi, riunite in un fienile per decidere come reagire all’accaduto.
Le opzioni sono tre: perdonare, in conformità con i dettami della fede; dare battaglia agli stupratori; o abbandonare la comunità per trasferirsi altrove.
- MIGLIOR FILM STRANIERO – MIGLIOR FOTOGRAFIA – MIGLIOR SCENOGRAFIA – MIGLIOR COLONNA SONORA
ALL QUIET ON THE WESTERN FRONT (Niente di nuovo sul fronte occidentale) di Delbert Mann

Un giovane tedesco s’arruola volontario nella prima guerra mondiale, infiammato dalle sparate retoriche del suo professore. Scoprirà al fronte che la guerra non ha niente di bello e di glorioso: è solo fango, morte, paura. Morirà anche lui, l’ultimo giorno del conflitto. Nuova versione del libro di Erich Maria Remarque che già era stato portato sullo schermo da Lewis Milestone nel 1930.
COLONNA SONORA DEL FILM “NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE”

Il compositore tedesco Volker Bertelmann si è aggiudicato l’Academy Award per miglior colonna sonora per il film, basato sulla prima guerra mondiale, “Niente di nuovo sul fronte occidentale” .
- MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
AVATAR: THE WAY OF WATER (La via dell’acqua) – Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon, Daniel Barrett

- MIGLIOR SONORO
TOP GUN: MAVERICK – Mark Weingarten, James H. Mather, Al Nelson, Chris Burdon, Mark Taylor
Nonostante la presenza di Lady Gaga, tornata a Los Angeles per Hold My Hand (colonna sonora di Top Gun: Maverick) durante le riprese del suo nuovo film, il film non ha vinto come miglior canzone.
Qui la bellissima versione della canzone Hold My Hand in una “stripped down version” cantanta da Lady Gaga, sul palco del Dolby Theatre di L.A., struccata in jeans e t-shirt.
- MIGLIOR COSTUMI
BLACK PANTHER: WAKANDA FOREVER – Ruth Carter

Anche Black Panther era candidato come miglior canzone ma ha portato a casa l’Oscar come Miglior Costumi. La cantante Rihanna era presente agli Academy Awards e si è esibita con la canzone “Lift Me Up” (colonna sonora del film).
- MIGLIOR CANZONE
NAATU NAATU (RRR) – Music by M.M. Keeravaani; Lyric by Chandrabose
- MIGLIOR CORTO ANIMATO
IL BAMBINO, LA TALPA, LA VOLPE E IL CAVALLO – Peter Baynton, Charlie Mackesy
Il libro best-seller di Charlie Mackesy prende vita in questo bellissimo film di animazione prodotto da NoneMore e Bad Robot. Seguite l’improbabile legame tra quattro amici che esplorano il senso della gentilezza, del coraggio e della speranza.
- MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
AN IRISH GOODBYE – Tom Berkeley, Ross White
Delusione per l’Italia: Le Pupille di Alice Rohrwacher e’ stato battuto da AN IRISH GOODBYE nella categoria dei corti live action, e cosi’ anche per Aldo Signoretti, candidato per le acconciature di Elvis.
Nell’Irlanda del Nord rurale, una coppia di fratelli che non si vedeva da molto tempo si riunisce dopo la morte prematura della madre.
- MIGLIOR DOCUMENTARIO
NAVALNY – Daniel Roher
Il messaggio politico e’ arrivato quando NAVALNY, il film di Daniel Roher sul tentativo del Cremlino di avvelenamento di Alexei Navalny, l’arcirivale di Vladimir Putin, ha conquistato una statuetta per il miglior documentario: “Mio marito e’ in prigione per aver difeso la democrazia. Sogno il giorno in cui sarai libero e sarà libero il nostro paese. Stai forte, ti amo”, ha detto sul palco la moglie del dissidente.
IN MEMORIAM
Anche l’attrice italiana Gina Lollobrigida, da poco scomparsa, è stata ricordata durante la 95° edizione degli Academy Awards di Los Angeles.

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