“Signori, il Grillo!”: dal 16 Novembre la nuova stagione del Teatro del Grillo di Soverato

Al via da giovedì 16 Novembre la nuova stagione del Teatro del Grillo di Soverato: “Signori, il Grillo!”. Otto emozionanti spettacoli di grandi suggestioni e di altissima qualità, ma anche divertenti, brillanti, piacevoli.

La stagione 2023/24 è la trentunesima dal lontano 1992. Frutto dell’ostinazione di ritenere il teatro uno strumento fondamentale per la comprensione dei fatti, delle persone, di ciò che agita il nostro mondo. In una dimensione sempre più virtuale e individuale, il teatro è uno dei pochi luoghi rimasti per rinsaldare i rapporti, creare quella Comunità viva e vera di cui forse non sentiamo, ma abbiamo disperato bisogno. Soprattutto, è l’unico luogo dove si ricerca la verità, dove non si forniscono risposte, ma piuttosto si stimolano domande.

Il “conflitto”, da sempre al centro dell’opera teatrale, viene declinato in tutte le sue forme, dalla commedia divertente alla commedia dell’arte, dal teatro di narrazione a quello sociale, con la visione contemporanea e moderna di autori tutti viventi.
Al Teatro del Grillo, vi aspettano un rinnovato e più accogliente foyer e, in sala, posti più ampi e comodi.

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IL CALENDARIO DELLA STAGIONE 2023/24 DEL TEATRO DEL GRILLO

Teatro del Grillo Stagione 2023 - 2024
Stagione 2023/24 del Teatro del Grillo

Si parte il 16 Novembre (repliche 18 e 19) con la riproposta di “Stato contro Nolan (Un posto tranquillo)” di Stefano Massini. In scena La Compagnia Teatrale del Grillo con la regia del Direttore Claudio Rombolà. Il processo a Herbert Nolan, direttore del giornale di una piccola città di provincia nell’America degli anni Sessanta, è qualcosa che ci tocca direttamente, più attuale che mai. La storia di un avvincente processo, nato dalla straordinaria penna di Stefano Massini, primo autore teatrale italiano ad aver vinto un Tony Award. Lo spettacolo è fuori abbonamento, ma viene offerto agli abbonati alla stagione.

Il 17 Dicembre “Cosa ti cucino, amore?”, una commedia di Linda Brunetta con Caterina Casini, Maria Cristina Fioretti e Carlina Torta. Una sarabanda di equivoci, fraintendimenti, colpi di scena. Uno humour sarcastico e surreale, che gioca con il linguaggio, i luoghi comuni, le convenzioni, le apparenze, svelando la doppia e tripla natura dei personaggi, allo stesso tempo profondi e superficiali, crudeli e innocenti, scaltri e ingenui. Uno spettacolo comico, nella direzione stilistica dello humour nero inglese, dove, coniugando understatement e situazioni paradossali, non si ricorre alle facili battute, ma si coinvolge lo spettatore in modo sottile, spiazzandolo e sorprendendolo, per ritrovare un’ironia al femminile moderna e originale.

Dopo la pausa natalizia, si riprende il 7 Gennaio con “Che ci faccio qui – in scena”. Domenico Iannacone trasferisce in teatro uno tra i programmi di approfondimento più seguiti di RaiTre. Il pluripremiato giornalista si cala nel teatro di narrazione e trasforma le sue inchieste giornalistiche in uno spazio intimo di riflessione e denuncia. Il palcoscenico diventa luogo fisico ideale per portare alla luce quello che la televisione non può comunicare. Le storie più straordinarie sono quelle che ci passano a fianco senza che ce ne accorgiamo.
Iannacone prende per mano lo spettatore e lo accompagna nei luoghi che ha attraversato, lo spinge a condividere le emozioni, i ricordi, la bellezza degli incontri e la rabbia per quello che viene negato. Il teatro di narrazione diventa così teatro civile in grado di ricucire la mappa dei bisogni collettivi, dei diritti disattesi, delle ingiustizie e delle verità nascoste. Mentre le immagini aprono squarci visivi, le parole dilatano la nostra percezione emotiva e ci permettono di entrare, come una voce sotterranea, nelle viscere del Paese.

Domenica 28 Gennaio il piacevole ritorno al Grillo di Stefano Sabelli (Moby Dick, Locandiera, etc.) con “Figli di Abramo: un patriarca, due figli, tre fedi e un attore”. Il monologo mette in scena il diario di viaggio di un attore che da Gerusalemme si mette alla Ricerca dell’Abramo perduto.
La storia dell’uomo che da 4 millenni è riferimento di fede per miliardi di persone sulla Terra, è narrata in modo colto, ma pure con grande ironia e divertimento. Sono così rievocati mito e leggenda del primo profeta monoteista dell’Umanità. Un vero innovatore che a Ur dei Caldei, dov’era nato, in Mesopotamia, rifiutò l’idolatria dei suoi tempi, per credere in un solo e unico Dio creatore. Da ribelle ai facili idoli, Abramo divenne, per questo, il primo esule braccato dell’Umanità e il suo perenne peregrinare – dalla Mesopotamia all’Egitto; dalla Cisgiordania alla Penisola arabica; dal Mar Rosso al Mediterraneo – fu teso alla ricerca e all’approdo della Terra promessa.

Il 18 Febbraio una novità assoluta: “In ogni vita la pioggia deve cadere”. Lo spettacolo racconta la storia della vita di due persone che vivono assieme e che si amano. Oggi si può dire che viene raccontata una “famiglia arcobaleno”, ma senza figli, solo due persone. Punto focale è la casa, che accoglie questa unione. Due persone di età differente, non la classica tipologia di bellezza, ma persone vere: gioie e dolori, con tanta fantasia. Leo Gullotta e Fabio Grossi sono Papi e Piercarlo, due uomini che svolgono la propria esistenza con tranquillità e serenità fino a che, un giorno, arriva “la pioggia” e questa vita, ideale, viene stravolta. Quando ci sono problemi, non siamo mai preparati ad affrontarli ma lo si deve fare. La commedia parla d’amore, di umanità, di verità, di condivisione. In scena due attori, una casa, due vite che sono una vita.

Domenica 10 Marzo ci sarà un’altra novità, “Le gratitudini”, con uno straordinario cast: Lucia Vasini, Lorenzo Lavia, Paolo Triestino e Valentina Bartolo. Un dirompente inno alla vita, dove quattro esistenze si intrecciano in un mirabile incrocio di sentimenti, passioni, rimpianti, ma dove tutto è ancora possibile. Basta volerlo, con caparbietà e decisione. E con un sorriso. Tratto dall’omonimo romanzo di Delphine de Vigan, lo spettacolo mette in scena la storia di Michka, anziana correttrice di bozze di origini polacche, che per anni ha accudito Marie, figlia di una vicina di casa assente e problematica. Ora è lei ad avere bisogno di aiuto: perde le parole, proprio lei che con le parole ha giocato per tutta la vita. Marie e Jerome, giovane e appassionato ortofonista, accudiranno e sosterranno Michka nel suo ultimo viaggio, determinata a dire grazie a tutti coloro che l’hanno aiutata, soprattutto a chi l’ha salvata bambina dallo sterminio.

Il 24 Marzo sarà la volta di “Famiglia”, scritto e diretto da Valentina Esposito, con Marcello Fonte (Dogman di Matteo Garrone – 2018, miglior attore protagonista Festival di Cannes, Nastro d’Argento, European Film Awards, candidatura David di Donatello) e altri 12 straordinari attori in uno spettacolo dedicato a chi non c’è. Ai figli lontani e ai padri che sono morti mentre i figli erano lontano. Sulla scena ci sono tutti: le persone, i personaggi, i fantasmi. Non importa se non c’è più il muro di un carcere a separarli. Fort Apache Cinema Teatro è l’unica Compagnia teatrale italiana stabile costituita da attori ex detenuti oggi professionisti di cinema e palcoscenico.

La stagione chiude il 14 Aprile con “Romeo e Giulietta – L’amore è saltimbanco”. Una produzione di Teatro Stabile del Veneto e Stivalaccio Teatro, una delle più quotate compagnie italiane di teatro popolare e commedia dell’arte. Anna De Franceschi, Michele Mori e Marco Zoppello in uno spettacolo effervescente. Teatro e metateatro, ricerca sui linguaggi e sui dialetti, commedia dell’arte (tanta) e piena padronanza dei registri tragico e comico abbattono la «quarta parete». Il pubblico diventa parte integrante e integrata dello spettacolo.

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Per tutti gli spettacoli sono previsti due turni: TURNO A ore 17:00 e TURNO B ore 20:45.
I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita dal 1 DICEMBRE.
Per info e prenotazioni: www.teatrodelgrillo.it

Teatro del Grillo
Via del Cafone, 9 – Soverato (CZ)
Tel. 0967 23156
info@teatrodelgrillo.it

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