MUDIAC – Museo Diffuso di Arte Contemporanea di Catanzaro ha un nuovo Direttore: l’Architetto Matteo Sainato. Punto di riferimento per l’arte contemporanea in Italia, il museo è nato dalla collaborazione con il Ministero della Cultura ed il Comune di Catanzaro per valorizzare il patrimonio artistico e culturale della città. Promuovendo le opere di arte urbana realizzate da artisti di fama internazionale su muri e spazi pubblici della città. Si tratta di un museo a cielo aperto che riunisce sotto un unico percorso tutte le opere donate alla città di Catanzaro dal 2014 al 2019, per il festival di arte urbana Altrove, da artisti nazionali e internazionali come: Gonzalo Borondo, Clemens Behr, 108, Erosie, Alberonero, Sbagliato, Andreco, 3ttman, 2501, Domenico Romeo, Gue, Ekta e THTF.

MUDIAC si sviluppa nello spazio urbano della città di Catanzaro. Premiato dal Ministero della Cultura per essere un progetto inclusivo, multidisciplinare ed innovativo, racchiude le numerose opere d’arte presenti per valorizzarle e renderle pienamente fruibili. Il museo non ha porte, né recinti; vive nelle strade e cresce grazie alle azioni delle persone. Portando avanti la missione (o il valore) che vede l’arte come risorsa che riabilita i luoghi, responsabilizza chi li vive ed attrae chi li attraversa. A differenza di quello tradizionale, infatti, il Museo Diffuso crea i suoi percorsi espositivi in un’area libera e pubblica. Fruibile gratuitamente ed in qualsiasi momento. Unico nel suo genere, MUDIAC è fulcro per la creatività contemporanea. Laboratorio di sperimentazione, studio e ricerca, legato alla promozione di artisti italiani e aperto al panorama internazionale.

<<Siamo felici di dare il benvenuto all’Arch. Sainato, certi che rappresenterà la migliore guida possibile per la crescita del Museo. È stato al nostro fianco fin dalle prime attività di Altrove Festival e ha seguito tutte le evoluzioni che hanno portato alla nascita del MUDIAC. Questo, unito alla sua esperienza internazionale che spazia dall’architettura all’arte contemporanea, lo rende la persona migliore a cui affidare la guida del Museo>> ha dichiarato Vincenzo Costantino, Presidente dell’Associazione Wake UP ETS, attiva nel settore dell’arte contemporanea e della rigenerazione urbana.

L’Architetto Matteo Sainato ha espresso la sua gratitudine per la fiducia accordatagli e ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto finora dall’Associazione: <<Sono onorato di assumere la direzione del Museo Diffuso di Arte Contemporanea di Catanzaro. Il MUDIAC ha reso in pochi anni tutta la città di Catanzaro un importante riferimento nel panorama dell’arte e della rigenerazione urbana. Continueremo a promuovere l’arte e la cultura con particolare attenzione ai giovani ed ai soggetti fragili, aprendo il Museo a nuove esperienze e contaminazioni. Proprio in questi giorni, in collaborazione con Ferrovie dello Stato, prenderà vita “Touch me”, un importante progetto culturale di innovazione e inclusione sociale>>.
Il progetto “Touch me”: l’arte per tutti in 3D
“Touch me” è un progetto di inclusione sociale che mira a rendere fruibile il Museo Diffuso di Arte Contemporanea di Catanzaro a persone con disabilità. Attraverso la realizzazione di modelli in 3D delle opere d’arte urbana disseminate in città, il progetto permetterà a tutti i cittadini di “vedere” le opere con il tatto. La sua missione è superare le barriere fisiche e sensoriali che limitano l’accesso all’arte. I destinatari primari del progetto sono le persone con disabilità visive, alle quali questi modelli tridimensionali offriranno la possibilità di sperimentare l’arte in modo completamente nuovo, coinvolgente e accessibile.
Il MUDIAC è per la città uno spazio di esplorazione, conoscenza e racconto del territorio. Il museo di arte urbana ha già insita nella sua natura una maggiore accessibilità rispetto ad altre esperienze culturali, ma “Touch Me” si prefigge di abbattere ancora di più le barriere. Con un processo inclusivo, capace di generare impatto urbano, sociale e culturale, il progetto permetterà anche a persone ipovedenti o con ridotta mobilità fisica, che le costringe all’utilizzo di ausili che impediscono o limitano la prossimità alle opere, di prendere possesso dell’opera.
“Touch Me” è stato sostenuto da Ferrovie dello Stato, Associazione Civita e Produzioni dal Basso attraverso il bando “RiGenerazione Futuro”, che ha premiato progetti che promuovano l’innovazione, la sostenibilità e l’inclusione sociale. Il progetto è un esempio virtuoso di come queste tre dimensioni possano essere coniugate in un’unica iniziativa. Si mira, infatti, a promuovere processi di innovazione negli ambiti cultura, turismo e sostenibilità, valorizzando in modo innovativo il patrimonio artistico e culturale, promuovere oltre l’accessibilità anche l’inclusione sociale e la formazione dei giovani, coinvolgendoli in attività di formazione e orientamento.
Quando parte il progetto “Touch me”
La realizzazione dei modelli delle opere per “Touch Me” sarà curata dagli esperti del Fab Lab Officina Digitale Catanzaro nel Centro Giovanile di Roccelletta. Si tratta di un gruppo di giovani professionisti dell’artigianato digitale che offrono corsi e laboratori per rendere accessibili a tutti le nuove tecnologie. I ragazzi saranno protagonisti dei laboratori di modellazione e stampa 3D delle opere selezionate. A loro volta, permetteranno a soggetti portatori di fragilità di godere del valore delle opere, arricchito dell’esperienza relazionale, inclusiva e socializzante che il progetto si pone di realizzare. Diverranno “guide turistiche” ed accompagneranno i fruitori alla scoperta del patrimonio culturale e artistico che la città offre. Il primo corso GRATUITO di Stampa 3D e Grafica per la riproduzione delle opere del MUDIAC, destinato a giovani dai 16 ai 25 anni, partirà dal 17 Marzo 2024.

“Touch me” nasce con l’obiettivo di porre l’arte al centro di un processo di sviluppo culturale che guarda alla tecnologia come straordinario strumento d’inclusione. Capace di abbattere barriere e distanze, mettendo al centro l’interazione umana e reale.
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