Uccio De Santis conquista Soverato. Ora l’appuntamento è con la Moroccan Tarantella!

Uccio De Santis conquista il pubblico di Soverato ma il XXI Festival d’autunno continua con le anteprime estive, sabato 24 alla Grangia Sant’Anna di Montauro in prima nazionale assoluta “Taragnawa – Moroccan Tarantella”.

Moroccan Tarantella

È entrato nell’Arena su un monopattino, vestito da carabiniere, sorprendendo tutti, dando fin da subito l’idea di quanto i presenti sarebbero stati travolti dalla sua allegria. 

Uccio De Santis non ha deluso le aspettative, divertendo con la sua semplicità il numeroso pubblico che non si è fatto attendere giovedì sera al Teatro Comunale di Soverato per l’anteprima estiva del XXI Festival d’autunno.

Pubblicità

Il finale è stato sempre insieme al pubblico, tutto questo volta, a cantare “Ci vuole l’allegria“, la famosa sigla di Mudù. Che dalle nostre parti sarà sempre più riconosciuta visto che «Gireremo la prossima stagione di Mudù proprio in Calabria – ha avuto modo di affermare il comico prima dello spettacolo -, possiamo dirvelo, è una notizia di oggi praticamente. Ci vedremo più spesso».

Niente di meglio di una sana risata in periodi incerti

Antonietta Santacroce e Uccio De Santis

«Ho voluto confermare anche per quest’anno un appuntamento in cartellone con la leggerezza e la comicità – aveva detto il direttore artistico del Festival d’autunno, Antonietta Santacroce -, perché penso che non ci sia niente di meglio di una sana risata in periodi incerti come quello che stiamo vivendo.

Adesso siamo pronti ad accogliere il nuovo spettacolo in cartellone per l’anteprima estiva: sabato 24 agosto alla Grangia di Montauro ci sarà la prima nazionale, nata come co-produzione del Festival d’autunno, di “Taragnawa – Moroccan Tarantella“, un imperdibile concerto che metterà insieme le musiche tradizionali calabresi con quelle degli gnawa, popolazione del Marocco.

Sarà una serata in cui sarà dato ampio spazio alle danze, anche all’interno di ciò che resta dell’imponente edificio risalente all’anno Mille».

“Taragnawa – Moroccan Tarantella” nella suggestiva Grangia di Montauro

Si pronuncia taraghnaoua, si scrive “Taragnawa – Moroccan Tarantella” il progetto  musicale che debutterà il prossimo 24 agosto sul palco allestito alla Grangia Sant’Anna di Montauro, in prima nazionale, co-produzione originale del XXI Festival d’autunno.

L’operazione nasce dal confronto tra le tradizioni musicali popolari della Calabria e di altri paesi del Mediterraneo, in special modo quelli della popolazione gnawa, appunto, originaria del Marocco.

A portarlo in scena sarà un ensemble di strumentisti per lo più calabresi o provenienti da Paesi del Mediterraneo:

ci saranno infatti il guembrì, detto anche sintir, che è una sorta di basso a tre corde; ci saranno le qraqeb, delle nacchere tipiche dei gnawa, ci saranno varie tipologie di tamburi come il darabukka, il bendir  e il riqq o rik, ci sarà l’oud, uno degli strumenti più popolari della musica araba, chitarra acustica, chitarra elettrica, il violino arabo e le nostre chitarre battenti, le lire, l’organetto, le zampogne, i tamburelli.

Moroccan Tarantella: una vera Orchestra Mediterranea

«La prima novità è questa – spiega il referente del progetto, il musicista ed etnomusicologo Danilo GattoQuella che vedrete in scena alla Grangia sarà una vera Orchestra Mediterranea: dei musicisti due sono del Marocco, uno è greco e un altro algerino. Gli italiani sono tutti calabresi».

Insieme a Gatto, all’organetto e alla zampogna, infatti ci saranno Mohcine Ramdan, al guembri e all’oud, Osama El Karrichi alla chitarra acustica e al tbal, Alessandro Darsinos al darabukka, al bendir e al rik, Mohammed Ezzaime El Alaoui al violino, al qraqeb, Antonio Critelli alla lira calabrese, alla pipita e alla zampogna, Francesco Loccisano alla chitarra battente, Filippo Scicchitano al contrabbasso e ai tamburi a cornice Andrea Piccioni, laziale di nascita ma ormai calabrese adottivo, che il pubblico del Festival d’autunno conosce, essendo stato tra gli artefici – Gatto era tra i musicisti – di un appuntamento di successo della scorsa edizione, TarantaCeltica, sempre alla Grangia.

Cosa succederà alla Grangia, sabato 24 agosto?

«Tutti i presenti saranno contagiati da tantissima energia e voglia di ballare: c’è veramente una forza ritmica poco eguagliabile ad altre situazioni alle quali anche noi stessi abbiamo partecipato in passato; per quanto ci riguarda è il progetto con la più forte capacità di coinvolgimento a cui abbiamo partecipato».

«Il concerto Taragnawa è nei fatti emblematico di quelle “connessioni” che la ventunesima edizione del Festival vuole promuovere – ha affermato il direttore artistico del Festival d’autunno, Antonietta Santacroce – È un progetto che non solo celebra la diversità culturale e musicale delle regioni del Mediterraneo, ma ne esplora le similitudini e le differenze, creando tra queste un ponte, attraverso la musica. La fusione di strumenti come la zampogna e l’oud, creerà un’atmosfera unica e coinvolgente per il pubblico, che sarà invitato a immergersi in un viaggio sonoro emozionante, che porta tradizione e innovazione a nuove altezze».

Dopo le anteprime estive l’appuntamento è per l’autunno

Il XXI Festival d’autunno – sostenuto da Regione Calabria/Calabria Straordinaria, attraverso i fondi Pac 2014/20; dalla Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, dal Comune di Catanzaro oltre che da vari Enti privati – proseguirà a ottobre, per 6 fine settimana con la consueta programmazione autunnale. L’appuntamento è dal 3 ottobre al 3 novembre nel centro storico di Catanzaro.

Pubblicità

Info

tel. 351. 7976071

www.festivaldautunno.com

Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ascolta la diretta, oppure apri in una nuova finestra

Share via
Copy link