Un viaggio simbolico per la pace e l’umanità
Una traversata in kayak in Calabria per la Palestina: è questa l’impresa coraggiosa e toccante che l’avvocato catanzarese Benito Apollo affronterà
Un kayak, una tenda da campeggio, un libro e la bandiera della Palestina. È tutto ciò che porterà con sé l’avvocato catanzarese Benito Apollo nella traversata in solitaria da Sellia Marina a Crotone, un’iniziativa pensata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla drammatica situazione in Palestina.

Un gesto di solidarietà dal cuore della Calabria
“Non possiamo parlare più di umanità senza provare vergogna”, afferma Apollo.
“Basterebbe poco per vivere in pace, ma serve la volontà di tutti”. La sua azione, profondamente simbolica, nasce dal desiderio di reagire in modo attivo e consapevole alla crescente crisi umanitaria in Medio Oriente.
33 miglia in kayak: un’impresa fisica e morale
La partenza è prevista per giovedì 10 luglio 2025, dalla spiaggia di Ruggero, nel nord del Golfo di Squillace.
L’arrivo sarà dopo circa una settimana a Capo Colonna, dopo aver percorso 33 miglia marine.
Ma l’impresa sarà resa ancora più intensa da una scelta radicale: nessun denaro, né cibo né acqua, solo la speranza di incontrare persone pronte a condividere e aiutare lungo il cammino.
Un appello al cuore della Calabria e oltre
Con questa traversata, Apollo lancia un messaggio forte: “Mi affido alla generosità di chi incontrerò. Questo piccolo sacrificio è un invito a riflettere e ad agire spinti dal valore inestimabile dell’umanità”.
Una sfida estrema, ma soprattutto un viaggio interiore e collettivo verso una consapevolezza più profonda della giustizia, della solidarietà e della pace.
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