Venerdì 26 e sabato 27 Giugno 2026 si svolgerà Aghia Sophia Fest 6: Horror Vacui. La rassegna, come negli scorsi anni, si svolgerà ai Bocs Art, sul lungofiume Crati a Cosenza Vecchia. La sesta edizione del festival, organizzata dall’Associazione Culturale Il filo di Sophia, costruisce uno spazio aperto tra arte, musica, pensiero critico e controcultura, accogliendo visioni che interrogano il presente e superano le coordinate consuete. Due giornate che intrecciano linguaggi e visioni, confermando Aghia Sophia Fest come un laboratorio aperto, capace di generare connessioni e nuove possibilità di sguardo.

Horror Vacui diventa chiave di lettura e tensione creativa: paura del vuoto, del silenzio e dell’assenza, ma anche possibilità di attraversarli. Un invito a sottrarsi all’omologazione per fare spazio a nuove prospettive, esplorando ciò che si muove nell’ombra, tra desideri inespressi e urgenze interiori. Il vuoto si trasforma così in strumento di ricerca e di liberazione, un passaggio necessario per mettere in discussione certezze e ridefinire i propri confini, tra dimensione individuale e collettiva. La suggestiva location dei Bocs Art, luogo sospeso tra natura e memoria, rafforza il legame tra festival e territorio: uno spazio che l’organizzazione intende valorizzare e restituire progressivamente alla sua vocazione socio-culturale, oltre il tempo dell’evento.
La mostra “HeArt of Gaza – Children’s Art from Genocide”
Durante il festival ci sarà in esposizione “HeArt of Gaza – Children’s Art from Genocide”, una mostra d’arte collettiva, potente e delicata, che ospita i disegni di bambine e bambini di Deir al-Balah, nel cuore della Striscia di Gaza. L’arte spontanea di chi abita un territorio occupato e devastato per <<sfidare la realtà e arrivare a tutta l’umanità>>, come hanno dichiarato gli ideatori e curatori Mohammed Timraz, giovane gazawi, e Féile Butler, illustratrice irlandese. I due sono riusciti a creare la Tenda degli Artisti, uno spazio sicuro dove i bambini possono incontrarsi, esprimere le proprie emozioni, disegnare. Disegni che parlano delle loro paure, dolori, speranze, sogni. HeArt of Gaza è il risultato di tutto questo. Approda ad Aghia Sophia Fest 6 dopo oltre 250 tappe in tutto il mondo. Per curare l’Horror Vacui di chi prova a silenziare il genocidio di Gaza con una rumorosa pioggia di comode menzogne.
Il programma di Aghia Sophia Fest 6
Si svolgeranno in entrambi i giorni i laboratori per l’infanzia di Crescimondo “Abitare il vuoto”, tra giochi teatrali e laboratori espressivi, e la performance artistica “Storia di uno scarabocchio” di Marco Cotroneo accompagnato dai suoni di Alessandro Ratoci. Un incontro tra gesto, suono ed elettronica grazie al rumorastilo, uno strumento che trasforma il disegno in esperienza audiovisiva. Ogni segno diventa immagine e suono allo stesso tempo.

Venerdì 26 Giugno
Uzeda, Maura Bloom, Valerio Mattioli e Giuliano Santoro
Venerdì 26 Giugno sul palco dell’Aghia Sophia Fest ci saranno gli Uzeda, band nata a Catania nel lontano 1987. Perle assolute del noise rock sperimentale, si distinguono, da sempre, per un sound inimitabile che unisce ruvidezza e lirismo. Chitarre dissonanti e ritmiche serrate che, nel 1991, non sfuggono al mitologico orecchio di Steve Albini. Tra la band e lo storico produttore nascerà un sodalizio artistico molto lungo, a partire dalla pubblicazione di “Waters” nel 1993. Sono state una delle prime band Italiane a registrare le famose Peel Sessions per la BBC. Hanno suonato veramente in ogni parte del globo, pur mantenendo il loro campo base ben fermo a Catania. Dal respiro internazionale, ma senza mai rinunciare alla logica “do it yourself” che li innerva dal profondo. La presenza degli Uzeda dimostra che è possibile non cedere all’Horror Vacui prestando il fianco alla moda musicale del momento o lasciandosi irretire dalle sirene del successo commerciale.
Maura Bloom, Valerio Mattioli e Giuliano Santoro
Attesa anche l’autrice e performer satirica Maura Bloom che usa la scrittura e lo spettacolo per mettere in discussione i ruoli e le narrazioni della nostra società, con ironia e sguardo critico. Porterà in scena “Bambolotto”, un monologo comico-satirico che esplora un universo parallelo dove ruoli e stereotipi di genere sono invertiti. La protagonista, Maura, offre uno sguardo irriverente e ironico sulla società “vaginarcale”, dove le donne detengono il potere e gli uomini sono soggetti agli stereotipi tradizionalmente femminili. Tra sketch comici, riflessioni sociali e momenti musicali, Maura coinvolge il pubblico in una risata che stimola anche la riflessione critica sui ruoli di genere. Sul palco di Aghia Sophia Fest si esibirà per colmare, con la risata, l’horror vacui di chi utilizza il pregiudizio per risolvere ogni faccenda.
Valerio Mattioli e Giuliano Santoro
Sarà presente inoltre l’autore Valerio Mattioli, editor per NERO e autore di Superonda (2016), Remoria (2019) ed Exmachina (2022). A dialogare con lui il giornalista e scrittore Giuliano Santoro. Gli anni Novanta italiani, al di là della superficie patinata della televisione, sono stati un laboratorio irripetibile di linguaggi, politiche e immaginari radicali. Un’esplosione di rabbia, gioia e desiderio di futuro, emersa in un momento in cui il conflitto sembrava scomparso dall’orizzonte esistenziale. Tra centri sociali, concerti rap, rave party, cultura cyber e attitudine punk, Novanta. Una controstoria culturale riporta alla luce una scena viva, complessa e troppo presto dimenticata, restituendone tutta la forza trasformativa. Quando l’horror vacui ha generato controcultura. Affinché possa generarla di nuovo.
Sabato 27 Giugno
Dutch Nazari
Sabato 27 Giugno è atteso Dutch Nazari, nome d’arte di Edoardo “Duccio” Nazari, classe ’89, da sempre un rapper atipico, con all’attivo già una lunga carriera. Il suo ultimo album “Guarda le luci amore mio”, dopo aver riempito i migliori club del nostro Paese, diventa “Guarda l’estate amore mio” tour, portando in giro, nei migliori festival italiani, la sua inconfondibile scrittura, fusione di canzone d’autore e attitudine rap. Sul palco di Aghia Sophia Fest, in esclusiva regionale, porta critica sociale, ironia e lirismo, buoni strumenti per combattere l’horror vacui che quotidianamente ci assale.
Fumettibrutti e Francesco Cattani
Quando Josephine Yole Signorelli – in arte Fumettibrutti – e Francesco Cattani portano in scena «Tutte le mie favole», il loro reading a due voci, le parole diventano immagini e le immagini un dialogo continuo. Lei, nella sua ultima graphic novel «Tutte le mie cose belle sono rifatte» (Feltrinelli Comics), ha trasformato il proprio percorso di transizione, lungo e complesso, in un racconto che non ha paura di essere esplicito e dolorosamente vero.
Lui, con «Favola» (Feltrinelli Comics), racconta la relazione tra un ragazzo di provincia e una ragazza transgender, e cosa succede quando l’amore entra in collisione con i pregiudizi della società. Due libri nati in parallelo, diversi per tono e linguaggio, che sul palco diventeranno spettacolo simbiotico. Fumetto e teatro come buoni farmaci per curare l’horror vacui che, troppo spesso, conduce nelle braccia melmose del pregiudizio.
Informazioni e biglietti per Aghia Sophia Fest 6
Aghia Sophia Fest – 6^ edizione
Bocs Art – Lungofiume Dante Alighieri – Cosenza Vecchia
26 e 27 Giugno 2026 dalle ore 17:00
Biglietti e abbonamenti in vendita a questo link e presso la Libreria Ubik di Cosenza
Per informazioni:
3282207753 (Giuseppe) – 3208861422 (Silvia)
aghiasophiafest@gmail.com
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