“Le donne che leggono sono pericolose” è il titolo della mostra fotografica organizzata dalla Biblioteca delle Donne di Soverato. Per partecipare c’è ancora tempo. Il termine per l’invio dei materiali è stato prorogato al 21 Giugno 2023. A questo link il regolamento completo.

Regolamento della mostra fotografica “Le donne che leggono sono pericolose”
PREMESSA
“A.D. 2023: A Qom, una delle principali città sante iraniane, secondo quanto dichiarato da un’autorità sanitaria, sono state avvelenate centinaia di bambine di 10 anni nel tentativo di provocare la chiusura delle scuole femminili.Oltre a Qom, anche la città di Borujerd, nel centro del Paese, è stata teatro di episodi simili: oltre 90 studentesse delle scuole superiori si sono recate in ospedale con sintomi di avvelenamento… “
Non possiamo rimanere insensibili a questa tragedia né a quello che è successo nel corso della storia a scapito delle donne, perché come ha ribadito Ruth Bader Ginsburg, la seconda donna a entrare a far parte della Corte d’appello degli Stati Uniti “Se rimani neutrale in una situazione d’ingiustizia, non significa che sei equidistante, ma che stai dalla parte degli oppressori”.
La lettura avvicina alle vite altrui, fa viaggiare, sognare, divertire, conoscere e tanto altro. Dalla lettura scaturisce la fiducia in sé, da questa sboccia il coraggio di pensare autonomamente, perché chi legge riflette e si fa una propria opinione. Una società equa deve dare questa possibilità a tutte e tutti.
La Biblioteca delle Donne di Soverato propone una partecipazione attiva attraverso l’invio tramite e-mail di una foto di propria produzione che rappresenti, anche simbolicamente, una donna che legge. S’intende raccogliere il materiale inviato in un prodotto multimediale da divulgare sul sito web www.bibliotecadelledonnesoverato.it e sui canali social dell’associazione. Nel mese di Luglio la Biblioteca delle Donne organizzerà una mostra fotografica premiando le tre migliori foto pervenute.
CONTENUTI
Realizzazione di una foto a COLORI o B/N rettangolare 60×40 o 40×60 che rappresenti la rielaborazione del tema da un punto di vista personale.
METODOLOGIA
Inviare per posta elettronica all’indirizzo: mostrafotograficabds2023@gmail.com
- foto alta definizione (300 dpi o qualità massima formato 4:3)
- la liberatoria in allegato debitamente compilata
TEMPI
Verranno prese in considerazione le foto pervenute entro le ore 24 del 21 Giugno 2023.
REFERENTE
Biblioteca delle Donne di Soverato
(Gruppo di lavoro: Maria Luisa Corapi – Luisa Fabrizi – Paola Nucciarelli – Ginevra Coluccio)
La Biblioteca delle Donne di Soverato
Biblioteca delle Donne Soverato è una biblioteca pubblica, specialistica di opere scritte dalle donne su varie tematiche: letteratura e poesia, narrativa, religione, antropologia, arte, politica, filosofia, psicologia, diritto, biografie e testimonianze, storia, sociologia, economia.
La Biblioteca delle Donne di Soverato, nata dal desiderio di un gruppo di 18 donne delle associazioni “Kore” e “Fidapa” di Soverato, è un luogo di relazioni e comunicazione tra donne. L’ideazione, l’elaborazione del progetto e la gestione della biblioteca dal 1996 al 2004 appartengono al gruppo di donne delle due associazioni che si riconoscevano nel pensiero della differenza sessuale e che si sono autoproposte per assumere la responsabilità di un progetto che trasformasse in azione la politica delle donne. La Biblioteca è stata istituita con fondi regionali del Progetto Donna ed è ubicata nel Palazzo di Città. Ha come principali finalità:
- La diffusione dei saperi e della cultura delle donne quale espressione di una visione del mondo alla luce della differenza sessuale;
- La creazione di una rete di relazioni politiche tra donne tese ad affermare libertà e autorità femminile e una rete di rapporti tra donne e uomini al fine di trasformare la cultura esistente.
Nell’anno 2004 le donne del Comitato di gestione, primo Consiglio Direttivo, si sono costituite in “Associazione Biblioteca delle Donne di Soverato”. Oltre ad essere un laboratorio di progettazione e scambio di esperienze, funziona come sala di lettura; organizza seminari e rassegne cinematografiche.
Ha un patrimonio di diverse migliaia di libri di donne, riviste, video, DVD, quale memoria storica delle donne e dei percorsi della soggettività femminile. Fa parte dei Centri di documentazione, archivi e biblioteche associati alla “Rete Lilith”.
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