Oggi 17 Gennaio si celebra la giornata dedicata all’alimento più sfornato, amato e venduto in tutto il globo. La pizza, parola della lingua italiana più conosciuta all’estero, è diventata patrimonio dell’UNESCO. Dal 2017 l’Arte del pizzaiuolo napoletano è stata riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, trasmesso di generazione in generazione e continuamente ricreato, in grado di fornire alla comunità un senso di identità e continuità e di promuovere il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana. Un grande vanto del Made in Italy ed una tutela per la tradizione dei pizzaioli napoletani, espressione di una cultura che si manifesta in modo unico, perché la manualità del pizzaiolo non ha eguali e fa sì che questa produzione alimentare possa essere percepita come marchio di italianità nel mondo. Nella giornata mondiale della pizza italiana ecco dieci curiosità sul cibo più amato al mondo.

1. CHI HA INVENTATO LA PIZZA?
La pizza ha origini antichissime e ancora oggi incerte, ma sappiamo che già gli Egizi e gli antichi Romani consumavano una sorta di focaccia schiacciata (lievitata e non). Nell’Eneide, Virgilio fa riferimento ad una specie di pane schiacciato usato come “piatto commestibile” su cui venivano serviti altri cibi. Questa tipologia di pane con forma piatta era diffuso in tutto il Mediterraneo: la focaccia si può far risalire agli Etruschi e la pita, tipica della cucina greca, era alimento consumato fino in Turchia. In Sardegna alcuni scavi archeologici hanno portato alla luce i resti di un pane infornato risalente a 3.000 anni fa, a testimonianza che sull’isola, già allora, era diffuso l’utilizzo del lievito.
Il termine pizza deriverebbe da pinsa, participio passato del verbo latino pinsare che significa pestare, schiacciare, riferito dunque alla forma. La primissima attestazione del vocabolo pizza è datata prima dell’anno Mille, come “pizza de pane”: una focaccia che accompagnava carne, pesce o verdure, citata da parecchi autori cinquecenteschi.
La pizza moderna, come la conosciamo oggi, nacque nel Seicento a Napoli, allora capitale del Regno spagnolo. Ne parla anche Alexandre Dumas padre nel suo Corricolo (1835). Era ancora bianca, condita con aglio, strutto e sale grosso nella versione economica oppure con caciocavallo e basilico in quella premium.
2. QUAL È LA PRIMA PIZZA COL POMODORO?
La prima pizza con il pomodoro risale al Settecento e fu la Marinara a base di pomodoro, aglio, origano e olio. Il nome deriva dal fatto che veniva consumata dai marinai di ritorno dalla pesca.
3. QUAL È L’ORIGINE DELLA PIZZA MARGHERITA?
Si dice che la Pizza Margherita debba il suo nome alla Regina Margherita di Savoia. Nel 1889 il cuoco Raffaele Esposito e sua moglie Rosa Brandi, titolari di una pizzeria a Via Sant’Anna di Palazzo, furono incaricati di preparare tre pizze da offrire a Re Umberto I e a sua moglie, la Regina Margherita, durante la loro visita a Napoli. La Regina, tra le tre, apprezzò molto quella condita con pomodoro, mozzarella e basilico, ingredienti che insieme ricordavano i colori della bandiera italiana. Il cuoco, allora, gliela dedicò. Nacque cosi la Margherita, sebbene la pizza a base di pomodoro, mozzarella e basilico esistesse già in precedenza, ma sicuramente l’arrivo di Casa Savoia contribuì parecchio alla celebrità di questo alimento.
4. QUANDO È NATA LA PRIMA PIZZERIA?
Si dice che la più antica pizzeria d’Italia e del mondo sia Port’Alba a Napoli, fondata nel 1738 per la vendita ambulante e trasformata in pizzeria nel 1830. Tra i clienti più celebri il vate Gabriele D’Annunzio. La prima licenza per vendere pizza fu concessa a New York nel 1905 a Gennaro Lombardi per il suo negozio di alimentari su Spring Street. A soli 15 anni dall’invenzione in Italia della Margherita, lo sbarco della pizza nella Big Apple fu un successo strepitoso. Il locale esiste ancora oggi e si chiama Lombardi’s.
5. QUAL È LA PIZZA PIÙ AMATA?
Secondo numerosi sondaggi la pizza più amata e ordinata in Italia è la Margherita. Subito dopo ci sono la Prosciutto e Funghi, la Diavola e la Capricciosa. Negli Stati Uniti, invece, la pizza più popolare è la Pepperoni, al salame piccante.
6. QUAL È STATO IL PRIMO DELIVERY ONLINE DI PIZZA?
La prima pizza via web risale al 1994, solo 3 anni dopo la nascita del Web, quando una pizzeria della catena Pizza Hut a Santa Cruz in California aprì un sito web dove era possibile ordinare la pizza online. Nacque così la prima pizzeria con delivery online, primissimo esempio di e-commerce al mondo.
7. SAPEVI CHE L’INVENTORE DI GOOGLE FECE UN FLOP CON LA PIZZA?
A metà degli anni ’90, prima di creare Google, Sergey Brin mise in piedi un servizio che permetteva di ordinare la pizza via internet, sfruttando il fax dei ristoranti. Fu un flop che, come ha raccontato lui stesso, gli insegnò che le persone non sempre rispettano le decisioni prese. Ma se avesse funzionato, forse oggi non avremmo Google.
8. QUAL È LA PIZZA PIÙ COSTOSA DEL MONDO?
Secondo il Guinness dei primati la pizza più cara in commercio al mondo costava 2.700 dollari. Il record certificato è del 2017 e appartiene a Industry Kitchen di New York. La pizza 24 K è fatta con impasto al nero di seppia, formaggio Stilton bianco del Regno Unito, foie gras e tartufi dalla Francia, caviale Ossietra del Mar Caspio, caviale Almas e foglie d’oro a 24 carati. In Italia, la Luigi XIII di Renato Viola, invece, costava la pazzesca cifra di 8.300 Euro. Secondo Scatti di gusto, nel 2018 vinceva la 4+4 di Sirani a Bagnolo Mella (Brescia): 99 euro per scampi corona, gamberi carabineros e focaccia in pinzimonio.
Nel 2007 fece scalpore la pizza realizzata da Domenico Crolla per la premiere del film di 007 Casino Royale. Non tanto per il suo costo di produzione, quanto per il fatto che fu venduta a un’asta di beneficenza per la cifra di 3.700 dollari. Nel 2020 una delle pizze più costose del mondo era la Figazza Luxury del ristoratore Dino Forlin di Bassano del Grappa: 2.000 euro per una pizza da 144 ore di lievitazione, condita con foglie d’oro commestibile, burrata artigianale e due varietà di caviale. In realtà, nel prezzo rientrava anche una bottiglia di Dom Perignon e il servizio composto da posate d’oro: venne annunciata dai giornali italiani come la pizza più costosa del mondo.
Il primato per il conto della pizza più salata va a Laszlo Hanyecz, un programmatore che nel 2009 ha pagato per due pizze a domicilio la bellezza di 10mila bitcoin (che oggi equivalgono a più di 126 milioni di euro).
9. QUAL È IL RECORD DEL PIZZAIOLO PIÙ VELOCE DEL MONDO?
Nel 2014 a Las Vegas si è tenuta la gara dei pizzaioli più veloci: ha vinto l’inglese Pali Grewal, che è stato in grado di impastare e infornare 3 pizze in 32 secondi e 28 centesimi.
Nel 2016 Brian Edler, pizzaiolo da Domino’s a Findlay, negli Stati Uniti, ha realizzato ben 206 pizze in un’ora. Interessanti anche i record collettivi. Nel 2017 A Roma, in un’ora, 56 pizzaioli hanno sfornato 1.500 pizze, mentre nel 2018, a Buenos Aires, sono state realizzate 11.089 pizze in 12 ore dalla Asociación Propietarios de Pizzerías y Casas de Empanadas de la Argentina.
10. ESISTE UN MUSEO DELLA PIZZA?
Esistono diversi musei dedicati alla cultura della pizza, alcuni temporanei, altri in fase di progettazione. Il primo ad aprire fu il Pizza Brain a Philadelphia nel 2011. Creato da Brian Dwyer, indicato dal Guinness dei primati come il più grande collezionista di cimeli a tema pizza.
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