Gattuso carica l’Italia: “Contro l’Irlanda del Nord senza paura per prenderci il Mondiale”

A poche ore dal fischio d’inizio di Italia-Irlanda del Nord, il CT Rino Gattuso ha parlato ai microfoni della Rai, tracciando la rotta per superare il primo scoglio degli spareggi mondiali. Una sfida da “dentro o fuori”: chi vince affronterà martedì la vincente di Galles-Bosnia per un posto al prossimo Mondiale 2026.

Gattuso

Il messaggio di Gattuso è chiaro: rispetto per l’avversario, ma nessuna paura dei fantasmi del passato. “Dobbiamo essere bravi noi a portare la gente dalla nostra parte”, ha dichiarato il tecnico azzurro.

L’avversario: “Sui calci piazzati si azzera tutto”

Nonostante il pronostico veda l’Italia favorita, Gattuso non abbassa la guardia di fronte alla formazione di O’Neill. Il CT ha messo in guardia i suoi sulle insidie fisiche dell’Irlanda del Nord:

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“Sulle dinamiche di gioco abbiamo qualcosa in più, ma sui piazzati si azzera tutto. Loro ci credono fortemente e hanno ragione a dire che si vince anche con il 30% di possesso. È una squadra tosta, vera, che ha fatto soffrire anche Germania e Slovenia.”

Le scelte in attacco: Kean e Retegui titolari

Per scardinare la difesa nordirlandese, Gattuso si affida alla coppia composta da Moise Kean e Mateo Retegui, ma sottolinea l’importanza del lavoro collettivo. “In attacco siamo messi bene con Kean, Retegui, ma anche Pio Esposito e Raspadori” – ha spiegato il CT – “ma diventa fondamentale che le nostre punte partecipino alla costruzione del gioco per arrivare bene negli ultimi 16 metri”. L’obiettivo è una manovra fluida che non dia punti di riferimento a una difesa che difficilmente “rompe la linea” per anticipare.

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Addio alla paura: “Non ne parliamo per non trasmetterla”

Il peso delle ultime due eliminazioni ai playoff mondiali è inevitabile, ma Gattuso vuole trasformare la pressione in energia positiva. “Come si trasforma la paura in coraggio? Non parlandone. Se ne parli, la trasmetti. Molti dei ragazzi c’erano quattro anni fa e sanno cosa si prova: oggi bisogna dare il 150%.” Secondo il tecnico, nello spogliatoio il clima è sereno e la parola “paura” è stata bandita dai discorsi di questi giorni.

L’appello ai tifosi: “Siamo pessimisti, ma ci sosterrete”

Infine, un pensiero per il pubblico italiano, storicamente cauto ma passionale nei momenti decisivi. “Noi italiani siamo un po’ pessimisti prima della gara, ma sono convinto che la gente ci sosterrà con grande passione. Le delusioni sono state tante e tutti si aspettano una gioia: sta a noi dimostrare che siamo vivi e ribattere colpo su colpo.”

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