Il mondo delle costruzioni più famoso del pianeta sta per cambiare per sempre. Dal palco del CES di Las Vegas, la fiera dell’elettronica più importante al mondo, il Gruppo Lego ha annunciato “Smart Play”: un sistema tecnologico che trasforma i classici mattoncini in oggetti interattivi capaci di parlare, illuminarsi e reagire ai movimenti.

Secondo Tom Donaldson, Senior Vice President di Lego, si tratta della più grande rivoluzione dal 1978. “I mattoncini che rispondono al gioco sono progettati per ispirare l’immaginazione dei bambini e farli giocare in modo creativo ancora e ancora”, ha dichiarato durante la presentazione.
Come funziona la tecnologia Smart Play: Smart Brick e Smart Tag
Il passaggio dall’analogico all’hi-tech avviene attraverso tre componenti fondamentali che rendono il sistema unico:
- Lo Smart Brick: Il cuore del sistema è un mattoncino 2×4 dotato di un chip di silicio, sensori di movimento, luce e colori. All’interno si trova anche un sintetizzatore audio con altoparlante integrato, capace di generare suoni in tempo reale.
- Lo Smart Tag: Una tessera speciale che “comunica” al mattoncino cosa è stato costruito. Se inserite il tag in un elicottero, lo Smart Brick riprodurrà il rumore delle pale; se lo inserite in un’auto, sentirete rombi di motore e frenate.
- L’Omino Smart: Anche le celebri minifigures diventano intelligenti. Il sistema è ora in grado di identificarle e capire la loro posizione nello spazio, riconoscendo, ad esempio, se il personaggio è seduto al posto di guida.
Il debutto con Star Wars: pre-order e uscita a marzo 2026
La curiosità degli appassionati è già alle stelle grazie ai primi tre kit annunciati, tutti dedicati alla saga di Star Wars. Con circa 584 pezzi, i nuovi set permetteranno di attivare le sonorità iconiche dei film: dalle spade laser di Luke Skywalker e Darth Vader che si illuminano, fino al celebre ruggito di Chewbecca.
Il lancio ufficiale sul mercato è previsto per marzo 2026, ma i pre-order sono già agli sgoccioli, a testimonianza dell’enorme attesa per questo salto generazionale.
Tra immaginazione e business: il dibattito degli esperti
Nonostante l’entusiasmo tecnologico, la comunità scientifica si divide sull’impatto di questa innovazione.
Per Alan Mattiassi, psicologo del Gioco e membro del Game Science Research Center, l’interattività può essere coinvolgente ma rischia di ridurre lo sforzo immaginativo del bambino. Più critico è il pedagogista Daniele Novara, che vede in questa mossa un tentativo di “snaturare” il Lego per inseguire il mondo dei videogiochi: “Il Lego favorisce l’intelligenza tattile e manuale; non capisco perché snaturarlo proprio ora”.
Lego e il mercato dei “Kidults”: un business da record
L’investimento in tecnologia risponde anche a una logica di mercato precisa. Lego domina il settore con ricavi che nel 2024 hanno sfiorato i 10 miliardi di euro. Una fetta enorme di questo successo è dovuta ai “Kidults”: adulti tra i 30 e i 45 anni che acquistano prodotti ludici sofisticati, spesso legati a licenze famose come cinema e serie TV.
Sebbene i puzzle e le carte collezionabili (Pokémon e Magic) continuino a dominare le vendite in Italia, l’invenzione dei mattoncini intelligenti è destinata a essere il tema caldo di tutto il 2026, segnando una nuova frontiera dove il gioco fisico e quello digitale si fondono definitivamente.
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