Si è chiusa con un successo straordinario la seconda edizione del Rigugghju Fest – Il festival di chi abita nei paesi. Sabato 25 aprile 2026, il centro storico di Guardavalle, nel cuore del Basso Ionio Calabrese, è stato invaso da migliaia di visitatori, trasformandosi in un laboratorio a cielo aperto di cultura, innovazione sociale e condivisione.

Dopo l’esordio positivo a Santa Caterina dello Ionio, l’associazione WE’RE SOUTH APS ha consolidato questo appuntamento come punto di riferimento per il futuro delle aree interne della Calabria.
Un programma tra natura, artigianato e arte collettiva
La giornata è iniziata all’insegna del territorio con il trekking naturalistico “Guardavalle dall’alto”, per poi proseguire con attività che hanno coinvolto tutte le generazioni. Tra i momenti più partecipati:
- Il laboratorio di pittura collettiva “R-esistiamo” dell’illustratore Deicolmicolmo.
- I workshop artigianali sul telaio antico e sulle erbe selvatiche.
- Le visite guidate ai palazzi nobiliari e alle chiese storiche, grazie ai volontari di Syrleto Valley e alle Confraternite locali.
Il Talk “Oltre lo spopolamento”: risposte concrete per le aree interne
Il cuore politico e intellettuale del festival è stato il dibattito nazionale “Oltre lo spopolamento”, moderato da Guerino Nisticò. Esperti, docenti universitari e amministratori si sono confrontati sulla necessità di “re-inventare” i piccoli borghi.
Tra gli interventi di spicco, l’antropologa Anna Rizzo, il sindaco di Serra San Bruno Alfredo Barillari e le docenti dell’Unical Alessandra Corrado, Silvia Sivini e Sabina Licursi. Il messaggio emerso è chiaro: i piccoli paesi non sono luoghi del passato, ma spazi di resistenza e innovazione.
Musica e convivialità nelle antiche cantine
La serata ha celebrato l’identità locale attraverso il gusto e la musica. Gli itinerari enogastronomici hanno ridato vita alle antiche cantine del borgo, culminando nel trascinante concerto di Fabio Macagnino e Movimento Terra in Piazza Immacolata.
Il successo dell’evento è stato reso possibile dalla sinergia tra l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Caristo, le associazioni e l’intera comunità di Guardavalle.
La missione di WE’RE SOUTH: ricucire i territori
La presidente dell’associazione, Giulia Montepaone, ha sottolineato come il termine “Rigugghju” (il bollore, il fuoco che arde) rappresenti l’energia di chi vuole restare: «Il successo del 2026 è un segnale forte: i piccoli paesi sono laboratori di innovazione sociale. La nostra missione è continuare a alimentare questo fuoco attraverso attività dal basso».
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