“Back to Black”: dal 18 Aprile al cinema il film su Amy Winehouse

“Back to Black” è il titolo del film su Amy Winehouse, la cantante britannica scomparsa prematuramente all’età di 27 anni nel 2011. Il biopic, raccontato dal punto di vista dell’artista, è uno sguardo indedito sulla straordinaria storia della sua rapida ascesa al successo e della realizzazione del suo rivoluzionario album “Back to Black”. La pellicola, nelle sale cinematografiche da giovedì 18 Aprile 2024, offre una prospettiva senza veli, ispirata dai testi profondamente personali di Amy. Al centro c’è la donna dietro il fenomeno e la tumultuosa relazione al centro di uno degli album più leggendari di tutti i tempi.

Back to Black - il film su Amy Winehouse

Il film, da un soggetto di Matt Greenhlagh, è diretto dalla fotografa e regista Sam Taylor-Johnson, già nota per “50 sfumature di grigio” e “Nowhere Boy”. “Back to Black” cercherà di raccontare soprattutto la donna dietro all’artista. L’intento è anche far luce sulla storia d’amore che ha ispirato il disco che ha consacrato Amy Winehouse a regina del genere soul, portandola in cima alle classifiche statunitensi. Il biopic ripercorrerà i vivaci anni dell’artista londinese e il suo intenso viaggio verso la fama degli anni 2000, quando ancora sconosciuta si esibiva nei locali jazz a nord di Londra.
<<Voglio creare un film che tutti ameremo e apprezzeremo per sempre, proprio come facciamo con Amy>> ha dichiarato la regista Sam Taylor-Johnson. <<L’ho vista esibirsi per la prima volta a un talent show al jazz club Ronnie Scott’s di Soho ed è stato immediatamente chiaro ai miei occhi che non fosse soltanto un talento, ma un genio. Come regista non posso chiedere di più>>.

Marisa Abela nei panni di Amy Winehouse (fonte Universal Pictures)
Marisa Abela nei panni di Amy Winehouse (fonte Universal Pictures)

A prestare il volto ad Amy Winehouse nella pellicola è Marisa Abela, attrice 27enne britannica già protagonista delle serie “Cobra” e “Industry” e comparsa in “Barbie” di Greta Gerwig. Nel cast anche Jack O’Connell nei panni del marito della cantante, Blake Fielder-Civil (con cui l’artista è stata sposata dal 2007 al 2009). Eddie Marsan interpreta Mick Winehouse, padre di Amy, mentre Juliet Cowan presterà il volto a Janice Winehouse-Collins, madre della cantante. Lesley Manville sarà sua nonna Cynthia.

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Amy Winehouse, regina del soul bianco

Una vita complessa e controversa quella di Amy Winehouse. La cantante inglese dal look iconico e dalla voce straordinaria è entrata tristemente a far parte del club dei 27, espressione giornalistica che riunisce le star della musica scomparse a quell’età (Jim Morrison, Jimi Hendrix, Kurt Cobain, Janis Joplin, Brian Jones…). Seppur giovanissima, la cantautrice britannica ebbe un successo globale. Insieme ad Adele e Duffy, era considerata una delle esponenti della nuova generazione del soul bianco. Vinse cinque Grammy Awards e le sue canzoni sono ancora oggi famosissime. “You Know I’m No Good”, “Rehab”, “Back to Black”, “Love Is A Losing Game” e “Valerie” sono i titoli più amati.
Nata il 14 Settembre 1983, fu trovata morta nel 2011 nella sua casa di Camden Square a causa di un avvelenamento da alcol. La presenza nefasta nella sua vita fu l’ex marito Blake Fielder-Civil, un tossicodipendente più volte finito in prigione. Rimasero sposati dal 2007 al 2009, per poi continuare a frequentarsi anche dopo. Sarebbe stato lui a iniziare la cantante all’eroina e al crack, trascinandola in una spirale inarrestabile di eccessi.

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Back to Black - poster (fonte Universal Pictures)
Il poster di “Back to Black” (fonte Universal Pictures)

Dopo il bellissimo documentario premio Oscar “Amy” (2015) di Asif Kapadia, ecco un nuovo progetto cinematografico che riprende il nome dall’album più rappresentativo della cantautrice: “Back to Black”.

Il trailer di “Back to Black” e le prime critiche al film

“Back To Black” | Trailer Ufficiale

<<Non scrivo canzoni per essere famosa ma perché, altrimenti, non saprei cosa fare>>, si apre con queste parole il trailer ufficiale di “Back To Black”, film prodotto da Studiocanal e Monumental Pictures.
Le prime critiche sono giunte da Mitch Winehouse, che pur avendo appoggiato sin da subito il progetto, ha avuto da ridire sullo svolgimento del casting. In particolare, il padre di Amy ha espresso perplessità su come il suo personaggio era stato pensato per il grande schermo. <<Quando un mio amico mi ha fatto notare che Eddie Marsan non ha un bell’aspetto gli ho dato ragione. Per fare me avrei preferito George Clooney>>, ha dichiarato in un’intervista. Critiche anche sul carattere pensato per la versione cinematografica di Mitch Winehouse: <<Ho mandato indietro la prima versione della sceneggiatura>> ha detto <<Mi faceva sembrare un santo, come se mi dovessero nominare baronetto. Era troppo>>.
Dopo i primi scatti circolati dal set, sono arrivate critiche anche dai fan. Scontenti dell’interpretazione di Marisa Abela, l’hanno accusata di aver messo in piedi una rappresentazione eccessivamente grottesca di un personaggio complesso e drammatico come Amy. Forti peprlessità anche sulle doti canore dell’attrice.
La regista è intervenuta sulla questione, ribadendo la propria convinzione di aver realizzato un’opera di livello: <<Ci sarà sempre rumore intorno a una cosa così, però nessuno ha ancora visto il film vero e proprio e noi l’abbiamo fatto attraversando le parole di Amy, attraverso la sua musica e la sua prospettiva. Non è un’opera investigativa o con il tragico senno del poi. Vuole onorare gioiosamente Amy. Sono certa che alla fine verrà amato come noi tutti amiamo ancora oggi Amy Winehouse>>.

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