Tre mesi di confronto, sperimentazione e contaminazione tra linguaggi diversi hanno dimostrato che tradizione e innovazione non solo possono convivere, ma sono capaci di generare nuove forme di straordinaria creatività. Mercoledì 8 luglio 2026, presso il Museo MARCA di Catanzaro, si è concluso con successo il progetto “Artigianato e Design – tra tradizione e innovazione”, promosso dalla Fondazione Banca Montepaone e finanziato con le risorse regionali POC Calabria 2014/2020 (Azione 6.8.3).

La serata d’inaugurazione e premiazione ha celebrato il talento dei giovani designer del territorio e il valore inestimabile del patrimonio artigianale calabrese.
Il successo dell’incontro tra designer e imprese locali
Ad aprire l’evento è stato il presidente della Fondazione Banca Montepaone, Giovanni Caridi, che ha ripercorso le tappe di un cammino impegnativo iniziato a fine marzo:
“Siamo arrivati al termine di un progetto che oggi ci permette di ammirare opere straordinarie, frutto dell’incontro tra gli artigiani calabresi e la creatività dei designer. Abbiamo affrontato mesi di lavoro intenso, visite nelle aziende e le complessità legate alle tempistiche regionali. Quella che all’inizio sembrava una semplice collaborazione è diventata un unicum artistico di grande valore.”
L’evento ha assunto anche una profonda valenza sociale: l’accoglienza degli ospiti è stata infatti affidata ai ragazzi con disabilità del progetto “Lavorando Includendo”, nato all’interno del Festival della DiversAbilità promosso dall’Associazione Afrodite APS (presieduta da Annarita Palaia, che ha ricoperto anche il ruolo di referente dell’intero progetto “Artigianato e Design”).
Giuseppe Rotella (Giurot) vince con “La forma della luce”
Durante la serata, condotta da Domenico Gareri, è stato proclamato il vincitore del contest. Il Comitato Tecnico – presieduto da Domenico Piraina (direttore del Palazzo Reale di Milano) e composto dal critico d’arte Teodolinda Coltellaro e dal designer e creative director Emilio Leo – ha assegnato il primo premio a:
- Giuseppe Rotella (GiuRot): vincitore con il progetto “La forma della luce”, realizzato in collaborazione con le aziende Ammirato Marmi e Salvatori Srl. Si tratta di due lampade dal design innovativo capaci di coniugare ricerca estetica, funzionalità e sapienza artigianale nella lavorazione dei materiali.
Accanto all’opera vincitrice, sono state presentate le altre eccellenti creazioni nate dalle sinergie del territorio:
- Anghion di Nicola Teti con Cerchiara Infissi.
- BatiBox degli studenti del Liceo Artistico “Majorana” di Squillace con Andracchio Vincenzo.
- Restano le Voci (opera tessile) di Elia Anania con Vitaliano Couture.
- Pyr di Claudio Caroleo con Ceramica ConCRETA.
- Tramedodici (collezione di gioielli in ulivo e metallo) degli studenti del Liceo Artistico di Squillace con il Laboratorio Orafo Luca Sgrò.
Tutti questi lavori, esposti in dialogo con le opere d’arte dei maestri Nicola De Luca, Arcangelo Fazio e Mario Naccarato, hanno dato vita a una ricca mostra collettiva ospitata al MARCA fino al 12 luglio. Uno spazio speciale è stato dedicato anche ai più piccoli, con gli elaborati creativi realizzati con gli spaghetti dagli alunni dell’Istituto Comprensivo “Vittorio De Seta” di Sellia Marina – Soveria Simeri.
Cultura ed economia: il valore del “saper fare” calabrese
L’iniziativa ha raccolto il plauso delle istituzioni economiche regionali. Pietro Falbo, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia (ente patrocinante), ha sottolineato il valore economico del progetto:
“Investire nella cultura significa investire nello sviluppo economico del territorio. Ogni euro destinato all’arte genera un ritorno importante. Questo progetto dimostra come il design possa aggiungere valore alle produzioni artigianali, costruendo un modello di crescita fondato sulle eccellenze della Calabria.”
Un concetto ribadito dal presidente della giuria Domenico Piraina, che ha evidenziato la forte interconnessione tra i due mondi: “L’artigianato ha bisogno della visione del designer, così come il design necessita delle mani e del sapere degli artigiani per concretizzarsi”, auspicando che questa sperimentazione diventi presto un modello strutturato e permanente per la regione.
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