La 23ª edizione del Magna Graecia Film Festival (MGFF) entra sempre più nel vivo a Soverato (CZ). La seconda serata della kermesse ideata e diretta da Gianvito Casadonte ha visto accendersi i riflettori dell’Arena sul Lungomare per accogliere Valeria Golino, protagonista di un’intensa Conversazione d’Autore guidata da Carolina Di Domenico.

Valeria Golino: «Il cinema è la mia ricerca del bello e dell’ignoto»
Nel corso del suo incontro con il pubblico, l’attrice e regista ha ripercorso gli esordi della sua carriera, iniziata a soli 17 anni grazie al fondamentale incontro con Lina Wertmüller:
«È successo prima che potessi deciderlo. Ho avuto la fortuna di essere scelta da Lina Wertmüller in un momento in cui le registe donne nel mondo erano pochissime. Da quel primo film la mia vita è cambiata: è stato un evento imprevedibile, ma anche l’inizio della mia ricerca del bello.»
La Golino si è soffermata sull’attrazione per i registi esordienti e per il fascino del rischio artistico, condividendo una riflessione sulla pressione che spesso accompagna le seconde opere registiche e ribadendo la sua idea profonda di settima arte:
«Ogni film che farò sarà il mio primo film, ogni ruolo che reciterò sarà il mio primo. Non rinuncierai mai a porre domande attraverso le immagini: il cinema non deve impartire lezioni né fornire risposte.»
La serata si è poi chiusa con la proiezione in concorso del film “La gioia”, diretto da Nicolangelo Gelormini e presentato in Arena dal regista insieme alla stessa Golino, all’attore Francesco Colella e all’attrice soveratese Marianna Lancellotti.

Il panel su Rai Fiction: il successo di “Sandokan” e la Calabria polo dell’audiovisivo
Ad aprire la serata è stato il panel “Le grandi fiction Rai in Calabria”, moderato da Antonio Capellupo. L’incontro ha visto gli interventi di Maria Pia Ammirati (Direttrice Rai Fiction), Giampaolo Calabrese (Direttore Calabria Film Commission), Maria Francesca Gagliardi ed Edmondo Amati (Fremantlemedia Italy Group).
Al centro del dibattito, lo straordinario successo della serie “Sandokan” — che ha registrato 5,8 milioni di telespettatori (34% di share) ed è stata venduta in oltre 30 Paesi — girata in larga parte sul territorio regionale. Dalla costruzione del grande backlot allestito a Lamezia Terme fino all’impiego di maestranze e artigianato locale, la produzione ha dimostrato la capacità della Calabria di affermarsi come hub di attrazione per il cinema internazionale, superando i vecchi stereotipi attraverso l’uso strategico dei fondi europei.
Il programma di lunedì 27 luglio: Isabella Ferrari, Marco D’Amore e i nuovi film
I riflettori del festival si spostano sulla serata di lunedì 27 luglio 2026:
- Arena sul Lungomare (dalle ore 21:00): Conversazione d’Autore con Isabella Ferrari e Marco D’Amore, condotta da Carolina Di Domenico. A seguire, la proiezione in concorso per le Opere Prime e Seconde Italiane del film “Breve storia d’amore” alla presenza della regista Ludovica Rampoldi e del protagonista Massimo De Lorenzo.
- Teatro Comunale (dalle ore 18:00): Proiezione del documentario “DOM” di Massimiliano Battistella; alle 19:30 per la rassegna Bella come il Cinema la visione di “Nyumba” di Francesco Del Grosso; chiusura alle 21:30 con il corto “120 mm” di Lorenzo Della Pasqua e l’opera prima internazionale “My Father’s Shadow” di Akinola Davies.
Info utili e biglietti
- Ingresso: Tutti gli appuntamenti (Arena e Teatro Comunale) sono a ingresso gratuito senza prenotazione, fino ad esaurimento posti.
- Orari: Apertura ingressi Arena ore 20:00, inizio eventi ore 21:00.
- Sito Ufficiale: Consultare il programma completo su www.mgff.eu.
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