Il borgo storico di Monasterace Superiore (RC) si è confermato cuore pulsante della cultura mediterranea. Il Borgo Future Fest – Il Festival dei Borghi Mediterranei, svoltosi lo scorso 27 dicembre, ha registrato un successo straordinario, dimostrando come l’innovazione e la riscoperta delle radici possano trasformare i piccoli centri in poli d’attrazione anche durante la stagione invernale.

L’iniziativa, cuore del progetto +M.O.R.E. (Monasterace Open Resource Experience), ha saputo coniugare musica di respiro internazionale, tradizioni secolari e promozione del territorio, attirando un pubblico numeroso e intergenerazionale.
Dardust e Mimmo Cavallaro: un ponte tra elettronica e tradizione
La piazza principale di Monasterace è stata il palcoscenico di due performance indimenticabili che hanno rappresentato l’anima duale del festival:
- Mimmo Cavallaro: il maestro della musica popolare ha sprigionato l’energia folk delle radici calabresi, coinvolgendo la piazza in un ballo collettivo.
- Dardust: con il suo Urban Impressionism Tour, il pianista e produttore ha portato atmosfere elettroniche e neoclassiche di caratura internazionale, trasformando il borgo in un laboratorio sonoro a cielo aperto.
Esperienza autentica: le cene nei “Catoji” e i mercatini al castello
Oltre alla musica, il vero protagonista è stato il borgo stesso. Grande apprezzamento è stato riservato alla dimensione esperienziale del festival:
- I Catoji: Le antiche cantine del borgo sono tornate a vivere grazie alle cene tradizionali organizzate dall’Associazione “La Pigna” e dal Ristorante Pabis, offrendo ai visitatori un viaggio nei sapori autentici.
- Corte del Castello: La splendida cornice medievale ha ospitato i mercatini di Natale e spettacoli itineranti, creando un’atmosfera magica che ha valorizzato il patrimonio architettonico locale.
Le voci dei protagonisti: innovazione e visione futura
Il successo dell’evento è stato commentato con orgoglio dai promotori dell’iniziativa.
Cosmano Lombardo, ideatore del Festival e del progetto +M.O.R.E., ha dichiarato: “Il Borgo Future Fest ha dimostrato che quando l’innovazione incontra le radici, l’impatto sul territorio è reale. Abbiamo trasformato la tradizione in un volano di attrattività capace di superare la stagionalità.”
Il Sindaco di Monasterace, Carlo Murdolo, ha aggiunto: “Siamo molto soddisfatti. Questa manifestazione ha saputo animare il borgo unendo con equilibrio tradizione e innovazione, confermando l’importanza del progetto +M.O.R.E. per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e sociale.”
Un successo corale: i partner del progetto
La riuscita dell’evento è stata possibile grazie alla sinergia tra attori pubblici e privati. Hanno collaborato attivamente:
- Associazione culturale “La Pigna”, Ristorante Pabis, Studio Riitano, Studio Dentistico Amedeo Bova.
- Partner locali: Associazione Monasterace For Future, Pan Caffè, Ristorante l’Ormeggio, Ristorante 106, Pro Loco il Tempio e Centro Estetico “l’Armonia della Bellezza”.
Il Progetto +M.O.R.E. e i fondi PNRR
Il Borgo Future Fest è organizzato da Magics AI, operatore affidatario dei servizi del progetto +M.O.R.E. – Monasterace Open Resource Experience. L’iniziativa è finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura. L’obiettivo è la rigenerazione dei piccoli siti culturali e l’incremento dell’attrattività dei borghi storici.
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