Where Italy Begins 2026: la Calabria ancestrale conquista buyer e vip da tutto il mondo

C’è un lembo di terra nel Mediterraneo dove la storia ha cambiato il proprio corso e ha dato il nome all’intero Paese. “In quel tratto che primitivamente portava esso solo il nome dell’Italia”, scriveva a fine Ottocento l’archeologo François Lenormant visitando Squillace. Proprio da questa suggestione nasce “Where Italy Begins”, l’esclusivo evento itinerante che dal 17 al 23 giugno 2026 trasformerà la Calabria in un palcoscenico internazionale per oltre cento ospiti tra buyer d’Oltreoceano, celebri travel creator, giornalisti, chef stellati e personaggi dello spettacolo.

Where Italy Begins

L’iniziativa, che rappresenta l’edizione 2026 del fortunato Calabria Food Fest, punta a ridefinire i canoni del turismo d’alta fascia, proponendo un viaggio alla scoperta dell’identità più profonda e autentica della regione, lontano dalle rotte del turismo di massa.

Piccole Odissee contemporanee: da Omero ai set di Sandokan

Con base operativa nella splendida cornice di Soverato, l’evento si svilupperà attraverso una serie di itinerari su misura ideati per svelare i mille volti della Calabria jonica e delle sue aree interne. I tour spazieranno tra archeologia, enogastronomia d’eccellenza e grandi produzioni cinematografiche:

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  • Il cammino della grecità: Un viaggio immersivo tra i borghi grecanici della costa jonica catanzarese e reggina, specchiandosi nelle atmosfere da metropoli mediterranea di Reggio Calabria.
  • I sapori di costa e mezzacosta: Visite guidate in cantine storiche, frantoi, caseifici e agriturismi, dove gli ospiti internazionali potranno impastare pane e pasta a mano sia con le nonne del posto sia con giovani chef innovativi.
  • I percorsi del grande cinema: In collaborazione con la Calabria Film Commission, i partecipanti esploreranno le location cinematografiche più iconiche della regione: da Le Castella (storico set del nuovo Sandokan e de La Buona Stella), passando per Palmi (sfondo della serie pluripremiata alla Berlinale The Good Mothers), fino a Pizzo e Tropea (scenografie naturali per produzioni internazionali come Hey Joe e The Marvels).

Il grande simposio al Castello di Squillace e la Grangia di Montauro

Il momento centrale della manifestazione si consumerà il 20 e 21 giugno tra le storiche mura del Castello medievale di Squillace, situato proprio sull’Istmo di Catanzaro, il punto più stretto d’Italia. Secondo illustri studi storici, questo territorio coinciderebbe con l’antica isola dei Feaci, il luogo del mito omerico in cui Ulisse naufrago, durante un banchetto, rivelò per la prima volta la sua reale identità. Il castello ospiterà laboratori di ceramica artistica, concerti di musica classica, degustazioni d’eccellenza e sonorità tradizionali del Mediterraneo.

Un’altra tappa dal forte valore spirituale e comunitario toccherà il borgo di Montauro. Qui i visitatori avranno l’opportunità di accedere in esclusiva alla Grangia di Sant’Anna, un maestoso complesso monastico fortificato medievale che nei secoli ha ospitato monaci Basiliani, Benedettini e Certosini, e che per l’occasione aprirà le porte alle sapienze culinarie locali e alle melodie della ultracentenaria banda del paese.

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Turismo radicale e d’atmosfera: le Serre Calabresi come nuova meta globale

L’evento si inserisce nel più ampio progetto di sviluppo territoriale “Le Montagne del Sole”, che vede come capofila il GAL Serre Calabresi e gode del sostegno finanziario del Ministero del Turismo. Un recente report ministeriale ha d’altronde confermato il trend: la Calabria è oggi la terza regione italiana più attrattiva per il turismo di fascia alta e per il cosiddetto “quiet luxury”.

“Il progetto Le Montagne del Sole sta per trasformare le Serre Calabresi in una nuova meta turistica, unendo paesaggi mozzafiato, comunità vivaci e tradizioni uniche”, spiega Marziale Battaglia, presidente del GAL Serre Calabresi. “Where Italy Begins non è solo un evento; è un manifesto del nostro impegno per un futuro sostenibile, dove i visitatori diventano ambasciatori del nostro territorio.”

A curare l’imponente macchina organizzativa è il tour operator di Soverato Sognare Insieme Viaggi, guidato da un team interamente al femminile e forte del supporto scientifico dell’ARSAC per la valorizzazione dei prodotti identitari (dal bergamotto al miele, fino alle nocciole e ai vini eroici).

“È una scommessa sia imprenditoriale che collettiva in cui il visitatore vive il territorio per com’è realmente”, evidenzia la titolare Angela Donato. “Parliamo di un turismo d’atmosfera e di un turismo radicale, capace di tutelare l’identità originaria dei luoghi e intercettare il crescente fenomeno del turismo delle radici”.

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