MiTE: cosa prevede il Piano di contenimento dei consumi

MiTE: ecco cosa prevede il Piano Nazionale di Contenimento dei consumi di gas naturale. Temperature lentamente in ribasso, ma bollette rapidamente in rialzo. Il braccio di ferro energetico con la Russia sta creando i presupposti per quello che sarà un inverno all’insegna del massimo contenimento dei consumi. Il 30 Settembre scorso i Ministri dell’energia dei Paesi dell’Unione europea si sono riuniti per approvare diversi provvedimenti tesi a tutelare consumatori ed aziende dal vertiginoso aumento dei prezzi di elettricità e gas. Il pacchetto prevede una serie di misure per ridurre i consumi energetici. La diminuzione dell’offerta e la speculazione nel mercato delle materie prime hanno scatenato un duplice problema: l’aumento dei costi e la difficoltà nell’approvvigionamento del gas.

COSA PREVEDE IL MiTE, PIANO DI CONTENIMENTO DEI CONSUMI

In Italia il Ministero per la Transizione Energetica (MiTE) ha pubblicato Piano Nazionale di Contenimento dei consumi di gas naturale, un vademecum contenente suggerimenti per ridurre i consumi. Tra le misure previste, ad esempio, limiti alla durata di accensione dei termostati ed alla temperatura massima, sia nel settore del riscaldamento domestico che in quello aziendale.

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Nella premessa del testo, firmato dal Ministro Cingolani, si legge: <<Il conflitto tra Russia e Ucraina, tenuto conto dell’importante ruolo svolto dal gas russo nella copertura del fabbisogno nazionale di gas naturale (circa il 40% nel 2021, con 29 miliardi di Smc su 76 miliardi di Smc di gas consumati), ha posto la necessità di adottare misure d’urgenza per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti nazionali>>.

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Mappa zone accensione riscaldamento Italia a cura di Will Media

COSA POSSONO FARE I CITTADINI:

Ma cosa può fare ogni singolo cittadino? Certamente porre la massima attenzione ai consumi e tenere sotto controllo le bollette. Seguire comportamenti etici e responsabili, non sprecare risorse, non solo per il proprio tornaconto e per quello del proprio nucleo familiare, ma anche in nome di un beneficio collettivo. L’obiettivo è comune: emanciparsi dalla stretta di Mosca, sostituire il gas russo e garantire flussi sicuri e stabili per il futuro, senza modifiche in termini di obiettivi di decarbonizzazione. Ecco alcune linee guide:

  • limitazione delle temperature a 17° (con tolleranza di 2 gradi) per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, oppure a 19° (con tolleranza di 2 gradi) per tutti gli altri edifici, anche residenziali;
  • limiti di esercizio degli impianti termici: 15 giorni in meno (8 giorni di posticipo delle accensioni, 7 giorni di anticipo degli spegnimenti), con riduzione di 1 ora della durata giornaliera di accensione (tale durata dipende dalla zona geografica di competenza);
  • limitazione della temperatura e della durata delle docce;
  • utilizzo anche per il riscaldamento invernale delle pompe di calore elettriche usate per il condizionamento estivo;
  • abbassamento del fuoco dopo l’ebollizione e riduzione del tempo di accensione del forno:
  • utilizzo di lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico;
  • distacco della spina di alimentazione della lavatrice quando non in funzione;
  • spegnimento o inserimento della funzione a basso consumo del frigorifero quando si è in vacanza;
  • non lasciare in stand by TV, decoder, DVD;
  • riduzione delle ore di accensione delle lampadine.
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