Tra le gemme riemerse per i collezionisti e gli appassionati dei Fab Four, “Michelle (Take 1)” rappresenta una delle testimonianze in studio più affascinanti e intime. Si tratta di una delle primissime registrazioni di uno dei brani più iconici dell’album Rubber Soul, inclusa nell’edizione speciale The Beatles – Rubber Soul (Special Editions).

Questa versione inedita offre uno sguardo privilegiato e privo di filtri sul processo creativo di John, Paul, George e Ringo, mostrando la canzone nella sua essenza prima che venisse completata con gli arrangiamenti definitivi.
L’ispirazione alle feste d’arte di Liverpool: Paul e il “finto francese”
L’origine di “Michelle” risale a molto prima delle sessioni di registrazione del 1965, negli anni in cui John Lennon frequentava il Liverpool College of Art. Paul McCartney e George Harrison erano soliti imbucarsi alle feste degli studenti d’arte, contesti che hanno fortemente influenzato l’immaginario di Paul.
A raccontare la genesi del brano è stato lo stesso Paul McCartney:
«Uno dei tutor di John organizzava delle feste. A una di queste, seduto in un angolo, c’era un troubadour con un maglione nero che cantava canzoni di Jacques Brel. Così facevo finta di essere francese e avevo questa canzone che poi è diventata Michelle. Ecco da dove è iniziato tutto, con i miei ricordi di questa finta canzone francese.»
Quello che era nato come uno scherzo goliardico o un’improvvisazione in stile chanson confessionale si sarebbe poi trasformato, anni dopo, in una delle ballad più famose e raffinate della storia del rock.
La sessione del 3 novembre 1965: anatomia della Take 1
Registrata durante una lunghissima sessione di lavoro durata ben nove ore il 3 novembre 1965, la Take 1 è l’unica esecuzione completa sopravvissuta sul nastro originale a quattro tracce dell’epoca.
L’ascolto di questa take rivela la struttura embrionale del pezzo:
- Zero sovraincisioni: Il brano si presenta spogliato da tutti i cori, i soli di chitarra e i doppiaggi vocali aggiunti successivamente.
- Tracce sovrascritte: Il nastro conserva parzialmente piccoli frammenti delle primissime prove sovraincise e poi cancellate, offrendo una rara istantanea di come la band sperimentasse direttamente in studio.
- Intimità acustica: Si avverte chiaramente l’intesa dal vivo dei quattro musicisti mentre costruiscono la traccia ritmica di base.
Un documento storico per la discografia dei Beatles
Il recupero e la pubblicazione di “Michelle (Take 1)” non è solo un regalo per i completisti della band di Liverpool, ma una fondamentale lezione di storiografia musicale. Mostra come un’idea nata quasi per gioco in un party universitario a Liverpool possa trasformarsi, attraverso il lavoro artigianale in studio ad Abbey Road, in uno dei classici senza tempo della musica pop mondiale.
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