Emis Killa si ritira da Sanremo 2025 dopo l’indagine per associazione a delinquere

Emis Killa si ritira da Sanremo 2025 dopo l’indagine per associazione a delinquere. Il rapper ha pubblicato una storia sul suo profilo Instagram in cui ha ufficializzato il ritiro dal Festival. La decisione è avvenuta in seguito all’iscrizione nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta “Doppia curva” sulla criminalità organizzata nel tifo milanese. È stato colpito da un Daspo per eventi calcistici ed è accusato di aver assistito a un pestaggio di uno steward durante Milan-Roma dell’11 aprile 2023.

Emis Killa Sanremo 2025

La notizia dell’indagine aveva provocato subito moltissime polemiche sebbene nulla avrebbe impedito al cantante di partecipare comunque alla kermesse musicale con il brano Demoni. La Rai ha comunicato che Emis Killa non sarà sostituito.

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L’annuncio del ritiro sui social del rapper

<<Apprendo oggi dai giornali che sono indagato (a me è stato notificato esclusivamente il daspo, che è un atto amministrativo e non penale) e se questo corrisponderà al vero sarà importante che l’indagine faccia il suo corso e la magistratura possa lavorare in serenità senza polemiche o pressioni e circhi mediatici. Dopo 15 anni di carriera ero felice di affrontare il mio primo Sanremo. Ringrazio Carlo Conti per avermi voluto, ma preferisco fare un passo indietro e non partecipare>>.

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Perché Emis Killa è indagato e si è ritirato dal Festival di Sanremo 2025

Emis Killa è stato iscritto nel registro degli indagati dell’inchiesta “Doppia Curva” della Direzione distrettuale antimafia sugli affari criminali del mondo ultrà interista e milanista. Il procedimento a fine settembre ha portato all’Emissione di 19 misure cautelari e all’azzeramento delle due curve di Milano. Secondo le indagini, il rapper milanese è vicino agli ultrà della Curva Sud. Avrebbe gestito una barberia a Monza con Fabiano Capuzzo, considerata una “cassaforte” del capo ultrà Luca Lucci. È stato ripreso in compagnia di esponenti criminali legati alla tifoseria e alla ‘ndrangheta in diverse occasioni, tra cui una cena a casa di Lucci nel 2022 e incontri con soggetti sotto indagine per gravi reati. Durante una perquisizione nella sua casa, la polizia ha sequestrato 40mila euro in contanti, armi bianche e un taser.

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